La scommessa del tempo pieno «Ci crediamo e ci investiamo»

LA VALLE«Un paese senza la scuola cos'è? ». Se lo chiede seduto al tavolo il sindaco di La Valle Agordina, Ezio Zuanel; convinto, tuttavia, che la scuola non debba essere una bandiera, ma un luogo vivo dove - è sempre lui a parlare - «si crea l'aggregazione del comune».Per questo, dopo aver ereditato la felice intuizione del suo predecessore Tiziano De Col e del distretto scolastico che nove anni fa vollero istituire a La Valle l'unica scuola elementare a tempo pieno della vallata agordina, Zuanel e l'Amministrazione di cui è alla guida dal 2014 stanziano ogni anno circa 80 mila euro del bilancio per interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria.tanti lavori«In questi anni», dice il sindaco, «abbiamo bonificato l'impianto di fognatura, cambiato gli arredi (banchi e sedie, ndr), rifatto i pavimenti e l'impianto di riscaldamento con sostituzione della caldaia e dei termosifoni, realizzato una seconda aula mensa e ricavato un locale per il magazzino, acquistato le nuove attrezzature per il parco giochi nel cortile e per la mensa. Dobbiamo ancora sistemare il campo da pallacanestro e terminare l'asfaltatura, ma poco a poco ci arriveremo».i docenti ringrazianoUn'attenzione costante che viene confermata dalla fiduciaria del plesso lavallese, Isabella Lanciato. «Noi insegnanti», dice, «stiliamo sempre una lista di desiderata e dobbiamo dire che veniamo quasi sempre accontentati. Anche per quanto riguarda la disponibilità del pulmino per portare i bambini a svolgere attività di qua o di là abbiamo sempre trovato grande disponibilità». Gli spostamenti per permettere agli studenti di fruire di una ricca offerta formativa sono infatti parte essenziale del progetto stesso di scuola a tempo pieno. Che non è una scuola con il dopo-scuola.tempo pieno e non doposcuola«Sono due cose molto diverse», spiega Lanciato, «su cui forse c'è ancora un po'di confusione. Il tempo pieno (dal lunedì al venerdì, ndr) è sempre tempo scuola: le classi rimangono divise anche nel pomeriggio e sono seguite dagli stessi docenti del mattino per svolgere la programmazione redatta all'inizio dell'anno scolastico. Il tempo pieno non è un servizio aggiuntivo dato alle famiglie in cui bambini vengono accuditi da qualcuno mentre fanno i compiti o svolgono attività a scelta. Al tempo pieno c'è un programma che si articola nelle 40 ore settimanali, che non possono essere ridotte se non in caso di particolari richieste: è un tempo che da un lato rende più facile attuare percorsi individualizzati nel rispetto dei tempi e degli stili di apprendimento di ciascun alunno; dall'altro consente di svolgere delle attività laboratoriali a cui, col tempo normale, sarebbe molto più difficile trovare spazio». È stato infatti dato vita al progetto annuale sport che, grazie al coinvolgimento dell'associazione Attivamente Agordino e di alcuni volontari, ha permesso ai bambini di sperimentare varie discipline sportive; al laboratorio di teatro con l'esperta Susanna Cro e alle uscite al Teatro comunale di Belluno per assistere a due spettacoli; al progetto "Un albero per il futuro" dedicato ai temi della biodiversità; all'uscita di fine anno scolastico con la Sezione agordina del Cai. A settembre si ripartirà con una cinquantina di alunni provenienti anche da fuori comune. «Per noi una scuola che fa il tempo pieno», dice il sindaco Ezio Zuanel, «è fondamentale perché si pone in continuità con la scuola dell'infanzia gestita dalla cooperativa Crescere e perché crea un primo nucleo di aggregazione che per la nostra realtà territoriale è molto importante». Il tempo che i bambini stanno insieme tra loro (mensa compresa) e pure con le maestre è maggiore rispetto alle scuole a tempo normale e questo porta a stringere legami ancora più stretti. «Con tante ore a disposizione», conferma Lanciato, «hai la possibilità di creare gruppi affiatati. Interessante e stimolante, però, è anche la relazione che s'instaura con i genitori e tra noi insegnanti; quest'anno, tra part-time e orario intero, eravamo in 15, tra cui molti giovani. Da parte dei genitori abbiamo ricevuto tanti riscontri positivi che ci confermano nella volontà di profondere energie nella costruzione di una scuola a tempo pieno in cui, assieme all'Amministrazione, crediamo molto». --Gianni Santomaso© RIPRODUZIONE RISERVATA