Lavori in ritardo su Alemagna e Carnica: Anas caccia due ditte, 12 cantieri sospesi

Francesco Dal Mas / BELLUNOSono addirittura dodici i cantieri che l'Anas è stata costretta a sospendere sulla 51 bis e sulla 52 Carnica, per "gravi inadempienze" - proprio così le definisce - delle imprese a cui aveva assegnato i lavori. Circa un appalto ogni quattro. Sono quarantadue le opere in agenda per il Piano Cortina, scattato inizialmente per i Mondiali di sci alpino del 2021, e che sta proseguendo in vista delle Olimpiadi 2026. Anzi, nelle ultime ore si aggiunge un tredicesimo cantiere con problemi: a Castellavazzo una ditta coinvolta nella rettifica delle curve si è trovata nella condizione di dover rinunciare. Per motivi, però, diversi da quelli relativi agli stop sulle altre due arterie.Anas conferma e spiegaAnas, su specifica richiesta, «conferma che a seguito di gravi inadempienze per ritardi nell'esecuzione dei lavori da parte di due imprese appaltatrici di lavori, aggiudicati tramite accordi quadro», la società ha provveduto alla risoluzione contrattuale di dodici interventi lungo le strade statali 51 bis di Alemagna e 52 Carnica.«Occorre specificare che attualmente è in corso l'iter per il ri-affidamento di tali lavori nel più breve tempo possibile», cerca di rassicurare Anas, «e successivamente sarà programmato il riavvio dei cantieri. La ripresa degli interventi terrà conto sia dei cantieri già attivi sul territorio sia dell'imminente periodo di viabilità estiva, al fine di creare il minor impatto sulla circolazione stradale».Statale 51 bisSulla statale 51bis di Alemagna sono interessati da risoluzione contrattuale gli interventi di realizzazione di barriere di sicurezza e cordoli sul Viadotto Galghena, con la realizzazione del muro di controripa e risanamento della pavimentazione all'imbocco est della Galleria Valcalda a Pieve di Cadore. E poi, la realizzazione di guardrail di protezione tra la fabbrica Lozza e la pizzeria Marmarole, con realizzazione di isole spartitraffico e adeguamento degli attraversamenti pedonali in corrispondenza dell'intersezione tra la statale 51 bis e via Mazzini a Calalzo. Ancora: l'adeguamento tecnico funzionale dell'intersezione tra la SS 51bis e via Fiume a Domegge di Cadore. Infine, il risanamento profondo della pavimentazione a Lozzo di Cadore e la riqualificazione dell'innesto con la statale 52 nel comune di Vigo di Cadore. Giusto un anno fa il senatore Luca De Carlo sollecitava, anche nella sua veste di sindaco di Calalzo: «È inaccettabile che viaggiare verso il Cadore sia ogni volta un calvario e un'avventura, proprio nel periodo in cui dovremmo essere più accoglienti e ospitali possibile». De Carlo si riferiva anche ai lavori sulla A27 e, in ogni caso, concludeva: «Certo è meglio avere dei lavori di sistemazione piuttosto che girare su strade abbandonate e mai manutentate, ma così non si può andare avanti».E oggi che cosa sostiene il sindaco? «Mi consta, dalle ultime informazioni, che il cantiere più piccolo potrà essere completato direttamente dall'Anas, trattandosi di un'opera semplice. E questo in tempi rapidi. Il cantiere all'intersezione tra la 51 e la strada per la stazione ferroviaria, invece, dovrà passare attraverso la riassegnazione dell'appalto. Quindi riaprirà, si spera, solo l'autunno prossimo, ad oltre due anni dalla sospensione». Statale 52 CarnicaSulla statale 52 Carnica sono interessati da risoluzione contrattuale gli interventi di sostituzione delle barriere di sicurezza in due tratti a Santo Stefano di Cadore, la realizzazione di un muro di sottoscarpa, di un muro di sostegno con sovrastante barriera paramassi, il risanamento di un tratto di pavimentazione e la ricostruzione e il rinforzo dei muri di controripa sempre nell'ambito del territorio comunale di Santo Stefano di Cadore. Infine, i lavori di ripristino delle opere di sostegno a monte, nel comune di Comelico Superiore. Galleria Comelico«Queste sospensioni non depongono sicuramente a favore del cronoprogramma immaginato per la chiusura della galleria Comelico. Immaginarsi», commenta Alfredo Comis, del Comitato per la costruzione della seconda canna, «se basteranno 745 giorni di lavoro». --© RIPRODUZIONE RISERVATA