Trasporto eccezionale e gru sostituito il ponte a Farra

Stefano De Barba / alpagoTrenta metri di ponte in legno e acciaio in un unico imponente blocco, arrivato durante la notte da Bressanone a Farra d'Alpago con un trasporto eccezionale e posato delicatamente al suo posto dal braccio di una autogrù pesante. È il nuovo ponte ciclopedonale tra la spiaggia di Farra e la frazione di Poiatte quello che con una operazione lampo è stato messo in opera in riva al lago di Santa Croce. Costato 150 mila euro, ha sostituito la precedente passerella più stretta, gettando le basi per il potenziamento del tracciato ciclopedonale. «È stata una operazione rapida considerando la complessità dell'intervento», spiega soddisfatto l'assessore ai lavori pubblici Albino Dazzi, che con il sindaco Alberto Peterle ha seguito tutta la partita. «Appena a nosvembre avevamo affidato l'incarico per la verifica statica e strutturale del ponte esistente», spiega l'assessore, «e il professionista ci ha consiglio la completa sostituzione della struttura che si era deteriorata nella parte bassa, quella portante. Dunque abbiamo stanziato la somma necessaria, circa 150 mila euro, e dato l'incarico alla ditta Rubner Holzbau di Bressanone per la progettazione e la realizzazione del nuovo ponte». Ponte che ha preso forma in un unico blocco lungo 30 metri e con una larghezza di due metri - dunque molto più largo della precedente passerella da 80 centimetri - che nella notte tra giovedì e ieri, lemme lemme a bordo di un trasporto eccezionale, ha lasciato l'Alto Adige per arrivare fino in riva al lago di Santa Croce. E ieri, con una imponente gru della ditta specializzata Poloniato, il grande blocco è stato sollevato e adagiato in posizione. «Vista la possibilità di accedere ai fondi del Pnrr assieme a Ponte nelle Alpi», sottolinea Dazzi, «puntiamo adesso a rivedere tutto il tracciato dalla passerella fino a Poiatte. Per questo, assieme a Ponte nelle Alpi, abbiamo deciso di giocare d'anticipo, installando una nuova passerella molto più larga di quella precedente, che permetta di far passare le biciclette a due sensi di marcia». Posata la nuova passerella, si penserà poi a potenziare la pista attorno. «Abbiamo partecipato al bando Pnrr per illuminare tutta la ciclopedonale e cambiare anche il manto di copertura, passando dallo strabilizzato attuale al a biostrasse, un composto a base di calce che lega lo stabilizzato e lo fa diventare resistente come l'asfalto. Rendendo così la pista utilizzabile più comodamente anche dalle persone in carrozzina».Non solo: mentre la Rubner progettava il ponte e recuperava parte della vecchia struttura metallica per adattarla al nuovo, il Comune di Alpago portava avanti sia la pratica sismica al Genio civile sia quella idraulica, con una sistemazione anche dell'alveo del torrente per metterlo in sicurezza.«Inoltre abbiamo concordato con Enel lo spostamento dei cavi per far passare i mezzi necessari alla posa del ponte», sottolinea Dazzi, «e predisposto tutti i cavidotti per interrarli, sempre con la logica di seguire il progetto master per la zona. Così una parte del lavoro è già fatta e intanto abbiamo riqualificato la zona e posato la nuova passerella». --© RIPRODUZIONE RISERVATA