«Scuola superiore? Un azzardo Mancano strutture adeguate»

BORGO VALBELLUNA. «Le scuole superiori per il nostro territorio comunale? Un'idea bella, ma difficile da concretizzare». Attraverso Oliviero Dall'Asen la minoranza consigliare analizza l'ipotesi lanciata dall'assessore alle politiche scolastiche Marilisa Corso, che nei giorni scorsi aveva parlato della possibilità, su basi concrete, di istituire le scuole superiori nel neo Comune della Sinistra Piave, nato dalla fusione tra gli ex enti amministrativi di Lentiai, Mel e Trichiana. Per ciascuno dei tre territori sono ora presenti asili, scuole elementari e medie. Per proseguire negli studi i ragazzi sono costretti a spostarsi a Belluno e Feltre. A differenza dei due centri più popolati della provincia, nel caso di Borgo Valbelluna si penserebbe ad un liceo musicale o magari ad un istituto professionale con un'offerta formativa a lungo termine, con l'obiettivo di sfornare persone preparate nel settore del turismo. «La vedo dura», prosegue Dall'Asen, «per due motivi: il primo per la mancanza di strutture adeguate. A meno che la nuova scuola superiore non sia privata, andrebbe dislocata in un spazio apposito che sia conforme alle regole in vigore per gli altri istituti superiori pubblici della provincia e l'amministrazione Cesa non può permetterselo perché deve ancora sistemare bene gli attuali edifici scolastici dei comprensivi. Il secondo motivo è strettamente numerico: a Sedico avevano provato ad aprire una scuola per muratori che è poi stata chiusa perché non c'erano studenti a sufficienza. Il calo demografico a cui è soggetta la nostra provincia ci impone scelte purtroppo restrittive in vari ambiti e non possiamo agire come vorremmo. Se le cose non cambiano, la strada per le superiori nel Comune potrebbe rivelarsi un azzardo nel prossimo futuro» .Il consigliere di minoranza si sposta poi sulle strutture scolastiche. «Mancano gli spazi di accesso per i disabili in varie scuole», prosegue, «a cominciare dalle medie di Mel e dalle elementari di Lentiai. Nel primo caso la rampa di accesso alla scuola non è adeguata per il transito delle carrozzine. Se si scende è necessario dotarsi di freno a mano. Nel secondo, qualsiasi persona con problemi fisici volesse salire in sicurezza al primo piano dell'istituto non può farlo in totale sicurezza perché non sono stati eseguiti lavori ad hoc» .E il nuovo progetto dell'asilo di Mel? «Va tutto a rilento. Per questo invito il sindaco a ragionare sui tempi di realizzazione delle opere pubbliche. Non si possono fare promesse, se poi da qui a cinque anni non verranno mantenute. L'asilo di Mel sarà probabilmente un esempio concreto. A Lamon e Sovramonte avevano promesso di edificare nuove scuole e ora, a distanza di sette anni, ancora non ci sono. Caro sindaco, adegui le strutture che ci sono ora, anziché pensare a cattedrali nel deserto. I costi sono inoltre elevati. Per l'asilo si parla di cinque milioni di euro», conclude Dall'Asen. --Dante Damin