De Carlo: «L’attività in piazza di tutti i partiti va rispettata»

FELTRE «Cercare di bloccare chi vuole avvicinarsi a un banchetto di un movimento politico è un atteggiamento increscioso e da condannare». Luca De Carlo, portavoce a livello provinciale dei Fratelli d'Italia, interviene su quanto accaduto sabato pomeriggio a Feltre, dove almeno una trentina di persone, quasi tutte giovani, ha accerchiato il banchetto di Forza Nuova, in piazza per diffondere la petizione «Case popolari prima agli italiani». «Nell'articolo si legge che "qualche passante più intraprendente, sgomitando tra la folla, è riuscito comunque a raggiungere il banchetto per sottoscrivere la raccolta firme e a scambiare qualche parola con gli attivisti"», sottolinea De Carlo. «È inammissibile che chi vuole porre la propria firma sia costretto a farlo "sgomitando". Ci sono troppe persone che si riempiono la bocca con parole come "rispetto" e "tolleranza", ma poi nei fatti si comportano in modo contrario». E De Carlo tiene anche a fare una precisazione: «Al di là del partito politico, del movimento o del motivo per cui vengono fatte raccolte di firme, ritengo sia doveroso avere rispetto per tutti. Se fosse stato il banchetto di qualcun altro, avrei espresso comunque il mio sdegno. E il rispetto per tutti l'ho dimostrato anche come sindaco di Calalzo (lo possono testimoniare i "grillini", a cui avevo dato la mia disponibilità per l'autenticazione delle firme)». «La mia non vuol essere una difesa di Forza Nuova, di cui condivido solo alcune idee e diverse altre no, ma non ritengo ammissibili determinati atteggiamenti, come quelli usati da chi ha accerchiato il banchetto. Non vanno usati mai», prosegue il portavoce di Fratelli d'Italia Belluno, impegnati anch'essi in queste settimane nella raccolta firme per poter presentare la candidatura alle regionali. «Il fatto che una persona debba sgomitare per mettere la propria firma è emblematico e fa capire che la democrazia purtroppo si fa solo a parole e intenzioni, non a fatti. È facile essere tolleranti nei confronti di chi la pensa al tuo stesso modo, meno per chi ha idee diverse. Ma lo sforzo deve esserci, affinché prima di tutto vengano rispetto e non ci siano intralci all'esercizio della democrazia». (m.r.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA