Belluno e Cortina passano al tabellone decisivo

BELLUNO Under 12 da applausi. Belluno e Cortina si sono qualificate per il tabellone a eliminazione diretta regionale. Il Belluno si è imposto 3-0 contro La Barchessa A, lasciando sul campo appena 3 game in tre partite, e il Cortina ha espugnato i campi di Mestre vincendo 2-1 al doppio decisivo. Una vittoria sofferta, quella di Enrico Dimai e Pietro Fiori, che contro il Mestre si giocavano la qualificazione. Nel primo singolare Dimai ha vinto senza problemi contro Zambon (6- 3 6-2), ma il Mestre ha pareggiato con Rossetto, uscito vincitore da una maratona di quasi tre ore contro Fiori (6-7 6-4 6-3). La giornata si è decisa al doppio. Dimai e Fiori hanno trovato dall'altra parte della rete Zambon e Licori, che dopo aver ceduto il primo set 6-3 hanno lottato, portando gli ampezzani al tie break. Qui Dimai e Fiori si sono imposti 9-7. In settimana il comitato regionale effettuerà il sorteggio grazie al quale si saprà chi sfiderà il Cortina e il Belluno. Boco, Pollazzon e Balbinot nell'ultima giornata affrontavano la Barchessa, la squadra più forte del loro girone. Senza il suo giocatore di punta, però, un ragazzino che a 11 anni è già 4.2, La Barchessa non è riuscita mai a impensierire i bellunesi. Giovanni Boco (nc) ha vinto facile contro il 4.4 Alberto Braun (6-1 6-0), Alberto Pollazzon ha battuto 6-0 6-1 il pari classifica Edoardo Borso e nel doppio Boco e Alberto Balbinot hanno chiuso 6-0 6-1. Vittoria netta e che non ammette repliche. Chiude con una vittoria anche l'Alpago under 16, che spera nella qualificazione, mentre il Sedico non ce l'ha fatta a qualificarsi avendo perso anche contro la Canottieri Padova. In campo femminile, il Sedico si è arreso 3-0 al Sovizzo, ma era la stagione di debutto per le giovani tenniste della Valbelluna, il Belluno invece ha chiuso in gloria battendo La Barchessa 3-0. Bravissime Leila Seric, vittoriosa 7-6 6-2 su Valentina Nalesso, Beatrice Balbinot (6-3 4-6 7-6 a Elena Manzo) e agile l'affermazione del doppio giocato da Giulia Moritsch e Maddalena Cibien. (a.f.)