Feltrese, il saluto di Curto e di Maset

di Raffaele Scottini wFELTRE È finita l'avventura di Stefano Maset e Alberto Curto come responsabili della prima squadra della Feltrese. Lo annunciano il giorno dopo la conclusione della stagione, chiusa dai granata con una vittoria e l'ottavo posto in classifica. Adesso comincia la partita societaria, quella che all'assemblea dei soci di venerdì vedrà la resa dei conti, dalla quale nascerà il nuovo assetto dirigenziale. Quanto rinnovato rispetto a quello attuale, si vedrà. Di sicuro non ci saranno né Maset, ex capitano e bandiera della Feltrese, né Curto, storico ex presidente, che dopo aver traghettato la squadra con un ruolo esterno alla società si sono chiamati fuori ieri, non ritenendo che ci siano le condizioni per continuare. «Domenica è stata l'ultima partita del campionato 2013-14 della Feltrese e nel contempo consideriamo concluso anche l'impegno che avevamo assunto per condurre al termine questa stagione sportiva, non essendoci le condizioni per proseguire il nostro impegno nella Feltrese», scrivono i due in una nota. «Vogliamo in questo momento ringraziare tutti quelli che ci hanno aiutato nel momento di difficoltà, in primis Paolo Slongo, il Palio, la Cuba, Feltregas e tanti altri che ci hanno permesso di finire degnamente questo campionato», mettono in evidenza Stefano Maset e Alberto Curto, che proseguendo nel comunicato che mette un punto alla loro avventura, rivolgono «una menzione particolare a Ivano e Marino che tanto hanno fatto in questo periodo, non facendo mai mancare il loro apporto alla squadra». Li chiamano per nome, riferendosi evidentemente a Marino Maccagnan, il segretario unico che ha vissuto l'ambiente dello spogliatoio granata e da parte sua già ribadito alla società la volontà di uscire inviando la seconda lettera di dimissioni dopo che la prima era stata respinta, e Ivano Pegoraro, consigliere del Cda della Feltrese. Ma è la mancata menzione di altri, in primis Gianvittore Maccagnan, che spicca maggiormente, in un silenzio che fa rumore. «Dobbiamo ringraziare tutto lo staff tecnico e i giocatori. Senza lo spirito di attaccamento alla Feltrese non si sarebbe potuto portare a termine la stagione. Sono dei ragazzi che credono ancora nei sani valori dello sport e che potranno andare sempre a testa alta perché con il loro atteggiamento hanno dimostrato lealtà e rispetto». Anche il presidente Alberto Brambilla è in scadenza e non si ripresenterà e adesso i giocatori e l'allenatore stanno aspettando che la società dica quali sono i programmi. C'è voglia di chiarezza da parte della squadra, che conoscerà quale politica attuerà la società dopo l'assemblea dei soci. È venerdì l'appuntamento decisivo per il futuro della Feltrese.