Ospedale: intesa Bien-Faronato

AGORDO «L'ospedale di Agordo può e deve recuperare funzioni e qualità». Cristina Bien, candidata a sindaco, ha incontrato il direttore generale dell'Usl 1, Pietro Paolo Faronato, per discutere del futuro della struttura sanitaria agordina. Due i temi all'ordine del giorno: la specializzazione in una prospettiva di rete a servizio dell'intera provincia e il rafforzamento e l'estensione dell'assistenza domiciliare. «Sul primo punto» dice Bien «dobbiamo partire dal mantenimento dei servizi essenziali, il pronto soccorso e i reparti al suo servizio. Credo inoltre sia necessario lavorare per portare ad Agordo qualità ed eccellenza. La visione che ho condiviso col direttore generale è di un ospedale unico per l'intera Usl, dislocato su tre sedi, una ad Agordo, e non come adesso su tre ospedali separati. La nuova impostazione comporta che ci saranno reparti di eccellenza che serviranno anche agli altri due ospedali: per certi servizi gli agordini andranno a Belluno e per altri da Belluno saliranno ad Agordo». Bien ha poi approfondito il rafforzamento dell'erogazione dei servizi da ospedale a territorio. «È nell'interesse specifico degli agordini» dice «poter usufruire di servizi capillari a domicilio. In un territorio così esteso come il nostro, sono medici, infermieri e assistenti a doversi spostare verso i pazienti. I cittadini andranno in ospedale solo per urgenze e interventi o esami di importanti». Per Bien, che mira anche alla garanzia dei posti di lavoro, «è importante che Agordo diventi la sede di un ospedale di comunità, di una struttura extra-ospedaliera attorno alla quale si dovranno rafforzare assistenza e servizio domiciliare». (g.san.)