Rendez vous con la storia

LOZZO.Sabato alle 15, a Lozzo, ci sarà un appuntamento con la storia del paese: riapre infatti i battenti il "museo della latteria". «Per l'intero paese di Lozzo», afferma il sindaco Mario Manfreda, «si tratta di un appuntamento importante al quale non si può mancare. Per questo ho rivolto l'invito a tutti gli abitanti del Comune ad essere presenti».
«Grazie al nuovo museo sarà infatti possibile toccare realmente con mano la storia dell'economia di Lozzo, che fino agli anni '60 del secolo scorso era incentrata sull'allevamento del bestiame e sulla lavorazione del latte».
Perché il museo è tanto importante?«Il nuovo allestimento racconta la vita degli alpeggi di Pian dei Buoi, delle vacche, pecore e capre che costituivano la vera ricchezza della zona. Racconta della nascita della latteria sociale nel 1884 e dei suoi prodotti di eccellenza: "formai, butiro e puina". E' importante perché con l'arrivo dell'industrializzazione e la chiusura della latteria sociale è maturata la volontà di non dimenticare le radici socio-economiche della comunità ed è sorta l'associazione latteria sociale con lo scopo di sviluppare e diffondere la cultura e le tradizioni locali tramite attività culturali, ricreative, sportive, assistenziali ed educative. Ed è stato proprio merito dell'associazione che, nel 1997, si è aperto il primo nucleo del museo che adesso ha raggiunto un livello di completezza ottimale».
Chi ha collaborato nell'iniziativa?«La struttura che sarà inaugurata sabato è il frutto della partecipata e costruttiva condivisione tra l'Amministrazione, l'associazione titolare del museo e gli esperti che hanno garantito il substrato scientifico all'itinerario museale».
Cosa dovrà diventare?«Il museo della latteria sarà un altro punto di riferimento per la comunità di Lozzo che desidera mantenere in vita le radici della sua storia. Un motivo di orgoglio per tutti, dal momento che racconta, attraverso oggetti, documenti e fotografie, un patrimonio che è di tutti e che potrà arricchirsi ancora. Un patrimonio che, molto probabilmente, potrebbe già essere più consistente se molti oggetti usati per la lavorazione, molti documenti della latteria e molte foto non fossero finite in collezioni private. (v.d.)

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