Vigili, anche Lozzo fuori dalla convenzione


LOZZO. Con la decisione del consiglio comunale di Lozzo di uscire dalla convenzione per il servizio associato di polizia locale 'Centro Cadore", il servizio coordinato tra Lozzo, Domegge, Calalzo e Pieve chiude i battenti e da dopodomani ogni Comune tornerà a fare da sé.
La prima amministrazione comunale ad uscire dalla convenzione era stata quella di Valle, che alla scadenza della prima convenzione non l'aveva più sottoscritta, assumendo un agente in proprio.
Pochi mesi fa l'esempio è stato seguito dal Comune di Domegge, che annunciò con circa 4 mesi di anticipo la sua uscita dalla convenzione. Subito dopo l'iniziativa di Domegge è stata seguita dalla decisione del sindaco di Pieve di Cadore e poi da quella del sindaco Calalzo.
A prenderne atto per ultimo è stato il consiglio comunale di Lozzo, che nella sua seduta di martedi si è chiamato fuori dalla convenzione firmata nel 2007 insieme ai comuni di Domegge, Calalzo e Pieve.
L'accordo è in vigore fino al 31 dicembre e prevede Pieve come capofila. A Pieve è anche ubicata la sede centrale e il comandante gestisce gli agenti destinandoli ai vari paesi.
La convenzione tra i Comuni era nata con lo scopo di fornire un servizio di polizia locale migliore e meno costoso di quello realizzato sino a quel momento dai singoli Comuni con i propri vigili urbani. «Se lo spirito di associarsi è stato quello di ridurre i costi per migliorare i servizi», ha affermato il sindaco di Calalzo, Luca De Carlo, «la convenzione ha fallito in entrambi i casi. L'idea originaria era giusta, nata per fornire ai cittadini offerte migliori, ma purtroppo l'accordo si è rivelato dannoso e la sua decadenza è stata accettata praticamente da tutti. Personalmente non vedo l'ora di disporre dei miei vigili, ai quali farò sorvegliare le vie del paese per far rispettare le ordinanze. Un compito molto più vicino alle reali esigenze dei cittadini e più sensibile al desiderio di sicurezza espresso più volte dai cittadini».
«Tutti i sindaci», ha affermato a sua volta il sindaco di Lozzo, Mario Manfreda, «hanno rilevato l'importanza di associare i servizi per migliorare le prestazioni e fornire una maggiore sicurezza ai cittadini. Ed anche se la polizia locale ritornerà com'era prima della convenzione, la legge prevede che sotto i venti addetti bisogna associarsi. Sarà quindi necessario trovare una nuova formula per rimettersi assieme, studiando un sistema che migliori l'efficienza del servizio riducendo i costi».

Vittore Doro