"Mistero" ai forti di Col Vidal

LOZZO. E' mistero in una galleria dei forti di Col Vidal per un bidone di dubbia provenienza e che potrebbe contenere materiale pericoloso, ritrovato da alcuni visitatori. Ieri i vigili del fuoco hanno transennato tutto e segnalato in procura.
Zona Pian dei Buoi quella in cui serviva l'intervento dei vigili del fuoco di Pieve di Cadore per un bidoncino di circa otto litri le cui scritte hanno messo un punto interrogativo, a livello precauzionale, in testa a chi è intervenuto. Top secret le scritte sul fusto che è stato ritrovato in una delle gallerie dei forti di Col Vidal, questi ultimi collocati ancora più in quota rispetto ai rifugi di Lozzo ma sotto i ripetitori di Vodafone e Wind. E' stata la gente che è andata a visitare queste zone belliche a inviare la segnalazione ai vigili del fuoco che ieri sono andati su con delle squadre e, tutti bardati e con i respiratori, hanno cercato di capire che cosa potesse mai contenere quel fusto. Si pensa anche a qualcosa di militare, qualche residuo non recentissimo ma sicuramente non risalente alla guerra mondiale: tanto è vero che sarebbe stato contattato anche l'Esercito per domadare lumi sulla ipotetica sostanza che può contenere. Otto litri di mistero che oggi potrebbe sciogliere l'Arpav: i vigili del fuoco infatti hanno contattato anche l'Agenzia, è probabile che già oggi ci sia un sopralluogo congiunto con i tecnici che protrebebro prelevare un campione per le analisi.
Ieri nessuno si è azzardato ad aprire il bidoncino che ha una chiusura in uso ai classici bidoni del gasolio.
Non si sa se contenga una sostanza chimica, la scritta è abbastanza ambigua e non ci sono codici che facciano risalire alla sostanza. Non ci sarebbero comunque indicazioni di materiale radiattivo, per cui sarebbe scattata una procedura completamente differente. Dunque tutto è finito «sigillato», nel senso che la zona è stata delimitata e la galleria è stata chiusa con dentro il bidone che non si capisce come ci sia finito: qualcuno ce l'ha portato e, nel caso si tratti di materiale militare, può essere stato «lasciato» durante qualche esercitazione.
Dopo la segnalazione in procura e agli organi competenti, oggi il mistero in parte può essere chiarito con un altro sopralluogo. (cri.co.)