Troppo caldo per andare in letargo

TRENTO.Le scorribande di Jurka (i pollai il suo obiettivo preferito) non sono una novità. Tanto che la scorsa estate l'orsa era stata catturata e dotata di radiocollare e di un sistema di individuazione satellitare proprio per monitore 24 ore su 24 i suoi spostamenti sul territorio.
«Da questa sera (ieri per chi legge) terremo Jurka costantemente sotto osservazione: vogliamo essere sicuri che quando riapriranno le piste della val Rendena l'orso sia altrove», spiega Maurizio Zanin, dirigente del servizio foreste e fauna della Provincia. Che aggiunge: «Una raccomandazione a tutti: se vedete l'orso (ma il discorso vale per tutti gli animali selvatici), non avvicinatelo. Evitate di disturbarlo e di correre inutili rischi». Gli esperti hanno sempre assicurato che i plantigradi generalmente non attaccano l'uomo, ma se qualcuno si avvicina ai suoi cuccioli - e Jurka è a spasso sul Brenta con i due orsetti nati quasi un anno fa - mamma orsa potrebbe avere una reazione poco simpatica.
Che Jurka fosse nella zona di Campiglio era noto: «Una settimana fa era andata in val di Sole, ora si sta spostando nuovamente per tornare in val Rendena. Per farlo deve attraversare le piste da sci». Siamo ormai in inverno, ma gli orsi continuano a girovagare. Alle Viote del Bondone gli avvistamenti sono stati numerosi. Fa davvero troppo caldo per il letargo? «Certo, la situazione climatica non aiuta - spiega Zanin - ma non è un evento straordinario un orso che non va in letargo. In passato è già accaduto. Solitamente però stanno in zone molto tranquille: l'area dove svernano è quella del Brenta Sud-Orientale, dove c'è un irraggiamento solare continuo, i versanti hanno pendenze notevoli e la neve scarseggia sempre».
Il cibo nei mesi invernali? «L'attività predatoria dei plantigradi in questo periodo viene meno. Si riduce anche il metabolismo e hanno meno bisogno di alimentarsi. Si nutrono - continua Zanin - di «faggiole», frutti dei faggi e delle querce che in questo periodo abbondano: è quella che noi chiamiamo annata di «pasciona». L'assenza di neve quasi ovunque permette inoltre di trovare facilmente alimenti sul suolo».
L'apparizione di Jurka e dei suoi cuccioli sulle piste ha scatenato grande curiosità: «In realtà si è avvicinata solo una volta agli impianti, l'importante è che gli sciatori non si avvicinino. Ma l'orso è facilmente visibile grazie al fatto che la vegetazione in inverno è più rada».
Tornerà sulle piste? «Se tutto va come pensiamo già questa notte (ieri ndr) dovrebbe attraversare le piste da sci e raggiungere una zona più tranquilla. Una squadra terrà sotto controllo continuamente i suoi spostamenti. Jurka è dotata di due collari: uno trasmette su frequenze radio, il secondo invia i dati tramite satellite». Ora dove si trova? «Non lontana dagli impianti».
(g.f.p.)