Europee, i renziani si astengono sulle liste: "Sbagliata la presenza di esponenti Mdp"

video Sono stati 30 i delegati della direzione del Partito Democratico che si sono astenuti nel voto sulle liste elettorali per le elezioni europee. La minoranza infatti non ha gradito la presenza di due esponenti di Art.1-Mdp nelle stesse liste, Cecilia Guerra e Massimo Paolucci. "Sono il simbolo di una scissione molto dolorosa non voluta da noi", attacca la deputata Alessia Morani. "In politica le somme forzate non sempre portano a operazioni aritmetiche, anzi, spesso a operazioni algebriche", aggiunge Lorenzo Guerini. "La società italiana ha bisogno di un grande centrosinistra unito e per farlo c'è bisogno di aprire il Pd - replica Francesco Boccia -, quindi largo a tutti, Zingaretti sta facendo un lavoro straordinario". Video di Francesco Giovannetti

Torre Maura, antifascisti in piazza: "No a guerre tra gli ultimi". CasaPound: "Via i rom, vinta una battaglia"

video Due piazze a confronto a pochi metri di distanza l’una dall’altra. Torre Maura, periferia est di Roma, è stata il centro della rivolta contro la decisione del Comune di trasferire 70 rom in una struttura della zona. Mentre CasaPound manifestava contro gli arrivi a via Codirossoni, le associazioni antifasciste si sono riunite a pochi metri di distanza, a piazza delle Paradesee per ricordare che c'è tanta parte del quartiere disposta all'accoglienza e contro quella che definiscono una "strumentalizzazione della destra a cerca di voti". Tra queste ultime: Libera, Cgil, Fiom, Circolo Mario Mieli, Anpi e Acli insieme agli esponenti del Partito Democratico. Ed è proprio il dem Matteo Orfini ad essere stato criticato da alcuni abitanti che accusano il Pd di aver lasciato spazio all’ultra destra. di Cristina Pantaleoni

Torre Maura tra case popolari e negozi abbandonati: "I rom? Un altro problema, ma non siamo razzisti"

video Dalle case popolari con i tetti che perdono e i termosifoni spenti, a poche decine di metri dal centro d'accoglienza di via dei Codirossoni, alle zone verdi che rischiano di sparire per far spazio a nuovi condomini. Passando per edifici abbandonati in attesa di conversione e desertificazione commerciale. Un viaggio tra i problemi di Torre Maura, borgata nella periferia est di Roma. Le criticità sono deflagrate nelle scorse ore con le violente proteste dei residenti del quartiere per l'arrivo di 70 persone di etnia rom. "Quando la Polizia ha due pattuglie per coprire un territorio che da Torre Spaccata va a Tivoli, come puoi pensare di intervenire?", afferma Gianfranco Gasparutto, consigliere del VI Municipio del Partito Democratico. "Ai tempi di Veltroni sindaco, Torre Maura ha avuto tantissimi finanziamenti, ma negli ultimi 10 anni, anche per colpa nostra, si è fermato tutto" aggiunge. E un'inquilina delle case popolari però sottolinea: "Con le proteste per i nomadi il razzismo non c'entra niente. Il Comune ci ha abbandonati e poi ha scaricato su di noi l'ennesimo problema". di Francesco Giovannetti

Strage Erasmus, i familiari delle vittime in Parlamento: "Senza giustizia non usciremo mai dal lutto"

video E' questo l'appello che i familiari delle sette ragazze italiane decedute nell'incidente stradale del 20 marzo 2016 a Freginals, in Spagna, hanno rivolto all'esecutivo italiano dopo aver incontrato alla Camera alcuni esponenti del Partito Democratico. "Avrei avuto piacere che ci fosse stato anche qualcuno del governo attuale, ma avranno avuto degli impegni - ha detto Gabriele Maestrini, padre di Elena -, noi continueremo comunque a chiedere al Governo un'attenzione e una pressione maggiore rispetto a quanto hanno fatto finora". "Senza giustizia non potremo mai uscire da questo lutto", ha aggiunto Alessandro Saracino, padre di Serena. video di Francesco Giovannetti

Diciotti, Giarrusso annuncia voto in difesa di Salvini: "Ma M5S resta contro le immunità"

video Si apre con i fischi l’intervento del senatore M5S Mario Giarrusso, membro della giunta per le immunità, nella seduta di Palazzo Madama per votare l'autorizzazione a procedere contro Matteo Salvini. "Noi del Movimento - ha affermato - non abbiamo mai abdicato ai nostri principi. Le immunità appartengono al passato, ma qua non c'è dubbio che siamo davanti a un'azione di governo". Per questo, ha aggiunto, "annuncio con orgoglio che il Movimento 5 stelle dopo aver condiviso con i cittadini e i propri iscritti questa decisione, voterà convintamente affinché il governo non debba rispondere di un'azione compiuta nell'interesse dello Stato e dei cittadini". La frase fa scattare la protesta del Partito democratico che insorge: "Vergognatevi, state salvando Salvini".video di Cristina Pantaleoni

L'incoronazione di Zingaretti neosegretario Pd, tra appelli al pluralismo e il fantasma del fuoco amico

video Tra standing ovation e applausi da parte della platea viene proclamata l'ufficializzazione di Nicola Zingaretti a segretario del Partito Democratico. "Un partito plurale e aperto a tutti", l'appello lanciato dal palco da Zingaretti, che almeno a parole sembra essere confermato dai renziani e dalle nuove minoranze nate all'indomani delle primarie. Ma il fantasma del fuoco amico pare non essere tanto lontano. Roberto Giachetti, infatti, durante il suo discorso non ha esitato a togliersi qualche sassolino dalla scarpa annunciando: "Saremo minoranza ma leale, non come quella di prima". Se questo possa essere o meno un nuovo inizio per il Partito Democratico non è dato sapere o, come dice Gentiloni: "Ce n'est qu'en debute". di Camilla Romana Bruno