Porto Recanati, Salvini visita l'hotel multietnico: "Va abbattuto, qui servono le ruspe"

video Il ministro dell'Interno Matteo Salvini dentro l'Hotel House, il grattacielo multietnico di Porto Recanati in stato di degrado dove vivono 1700 persone in 500 appartamenti. Salvini ha parlato con vari residenti, poi è salito all'ultimo piano: "Qui servono le ruspe, non c'è altro da fare" dice il leader della Lega. Nel gruppo che accompagna Salvini ci sono il questore Antonio Pignataro, il comandante provinciale dei carabinieri Michele Roberti e della Guardia di finanza Amedeo Gravina, il prefetto di Macerata Iolanda Rolli e la consigliera regionale di Fdi Elena Leonardi. video Facebook

Brescia: arrestato per apologia di terrorismo, la Finanza controlla pc e profilo Facebook

video Frasi propagandistiche quali "Ho bisogno di guerra", "Il paradiso mi attende", "Blood boy", "La morte aspetta tutti", "Felice giorno della morte". E ancora fotografie di uomini armati e di fatti di sangue. Nelle immagini delle Guardia di Finanza di Brescia l'esame del computer e del profilo Facebook del 20enne del Bangladesh, arrestato a Montichiari, nel Bresciano, con l'accusa di apologia di terrorismo.

Operazione Billions, maxi giro di false fatture a Reggio Emilia: sequestrati 10 milioni

video  Un «vorticoso giro di false fatturazioni» di cui per ora è stata accertata solo una piccola parte. L'hanno scoperto Polizia di Stato e Guardia di Finanza che, coordinate dalla Procura di Reggio Emilia, hanno arrestato quattro persone, finite ai domiciliari accusate di reati fiscali, bancarotta fraudolenta, riciclaggio e reimpiego nell'operazione 'Billions' Sono in corso perquisizioni nella provincia reggiana e gli investigatori stanno dando esecuzione a un sequestro preventivo, disposto dal Gip, di beni e disponibilità finanziarie per quasi dieci milioni, tra cui un bar della città ritenuto oggetto di reimpiego dei proventi illeciti conseguiti dagli indagati a seguito di frodi fiscali, così 'ripulitì attraverso l'investimento nel locale falsamente intestato da uno degli indagati alla ex moglie. Gli arrestati sono ritenuti responsabili di emissioni e utilizzazione di fatture per operazioni inesistenti, complessivamente quantificate in oltre 80 milioni di euro.