Palermo, ventisei anni fa il delitto di don Puglisi. Un amico rivela: "I boss sbagliavano numero, mi dicevano: parrino ti dobbiamo ammazzare"

video Ventisei anni fa i boss uccisero don Pino Puglisi, il parroco che voleva cambiare Brancaccio, la periferia di Palermo. Killer e mandanti sono stati condannati, ma resta un mistero: quale fu la causa scatenante del delitto? Il sacerdote proclamato beato operava nel quartiere già da due anni. Poi, all’improvviso, iniziarono le minacce. Pippo De Pasquale, grande amico di don Pino, aggiunge un tassello importante alla ricostruzione. I boss volevano fermare a tutti i costi il parroco di San Gaetano. Qualche mese prima del delitto telefonavano per minacciarlo, ma sbagliavano numero e chiamavano il suo amico, che abitava al piano di sopra. “Parrino, ti dobbiamo ammazzare”, fu l’ultima telefonata. Ma don Pino non andò mai via da Brancaccio. Di Salvo Palazzolo e Giorgio Ruta

Palermo, Brancaccio 26 anni dopo il delitto Puglisi. Artale: "Adesso speriamo nell'asilo"

video Maurizio Artale, presidente del Centro Padre nostro racconta la battaglia per il quartiere: "Molti sogni di don Pino si sono realizzati" Brancaccio 26 anni dopo l’omicidio del parroco di San Gaetano è un cantiere aperto. "Tante delle battaglie di don Pino Puglisi, ucciso dalla mafia, oggi sono una realtà", dice l’instancabile animatore del Centro Padre nostro fondato dal sacerdote assassinato dalla mafia. Ma resta ancora tanto da fare e si attende il finanziamento per la riqualificazione della piazza in cui viveva il prete. Di Salvo Palazzolo e Giorgio Ruta