Senza Titolo

L'Uomo VitruvianoGoverno affollatoe l'arte del vuotoMacron a Roma con l'avvocato-premier e Franceschini avrà certamente negoziato anche per l'Uomo di Vitruvio, l'uomo misteriosamente sdoppiato (o sono due sovrapposti? ) dentro a una quadratura del cerchio, l'iconica opera riprodotta nella moneta di un euro, e che Venezia è restia a prestare alla Francia. Ma il turista che transitando a Venezia, Treviso e Padova (ad esempio), si limita ad accrescere la spazzatura e le deiezioni, ad allungare volgarmente le code, ad imbottigliare chiassosamente le calli e le vie del centro, tirando dritto alle tantissime mostre, persino a quelle a ingresso libero, perdendosi gli incredibili concerti che passano nei paraggi, fa male a sé, innanzitutto, e si perde la bellezza che così non riesce a salvare-depurare il mondo. Viceversa, l'arte nelle esposizioni va e/o viene a mettersi in vetrina per insegnare a togliere (less is more), a declinare l'essenzialità dell'assenza, del vuoto e della cancellazione-sottrazione (vedi Bruno Catalano e Emilio Isgrò, ad esempio), e la vanità dell'ego, che ha disconnesso i rapporti di squadra-sistema sia in famiglia che al lavoro, dove ognuno fa per sé, non artisticamente ma autisticamente. Ecco, uno dei problemi di questo capitalismo da resettare, è che l'arte (anche per proprio demerito oltre che per ostracismo consumistico) non arriva ai propri contemporanei, e gli artisti devono campare d'altro, di un lavoro che serve il turismo e non il viaggio, mentre la rete è piena di naviganti-esibizionisti che non riescono a fare rete, e blaterano in continuazione senza aver nulla da dire. Fabio MorandinErrare e perseverareLa Pagnossin si trovaa Treviso non a Quinto"Errare è umano, perseverare è diabolico" e, nella fattispecie, visto che, inspiegabilmente, siete recidivi ogni qualvolta parlate della "mia" ceramica. Repetita juvant dicevano i miei insegnanti e allora lo ripeto per la millantesima volta: la Pagnossin nei suoi 100 anni di illustrissima storia mai e poi mai è stata a Quinto di Treviso, neanche un cm dei suoi 25mila metri quadri ha mai fatto parte di quel comune. Mio padre che passò la sua vita lì, nel reparto decorazione sin dagli albori, anno 1949, creando alcune delle più belle collezioni mai uscite dai forni Kera, si starà rivoltando nella tomba. Vittore TrabuccoQuale sicurezza? Onestà e perizianel cemento armatoTutti abbiamo potuto osservare nelle costruzioni in cemento armato (colonne, ponti, pareti, travi, plinti, muri di sostegno, volte di gallerie ecc.) sgretolamenti, fuoriuscita di tondini di ferro arrugginiti, ghiaia grossolana sbriciolata, il tutto provocato dalla corrosione e dalla erosione da parte degli agenti atmosferici su materiali di scarsa qualità. - Bisogna intervenire velocemente sulla normativa e sulla interpretazione della normativa, sull'onestà e assiduità dei controlli e delle manutenzioni che devono essere a cadenza annuale anche su piccole anomalie. 1- La normativa deve essere impostata su principi precisi: gli stralli devono essere in corda d'acciaio verniciato di bianco e non in cemento armato. 2- I tondini di ferro devono essere in ferro acciaioso. 3- Il cemento deve essere di qualità ottimale. 4- Il calcestruzzo deve essere ottenuto con sabbia o ghiaia fine e non con ghiaia grossolana. 5- Il calcestruzzo deve avere una proporzione più che ottimale tra cemento e sabbia. 6- Nelle strutture in cemento armato, l'avvolgimento esterno, in calcestruzzo, dell'armatura in ferro acciaioso, deve avere uno spessore non inferiore ai 5 cm. . 6- La supeficie esterna delle costruzioni in cemento armato deve essere verniciata di bianco. 7- Per i ponti è meglio che siano costruiti con tralicci d'acciaio verniciato di bianco, piuttosto che in cemento armato. Giuliano Sacco«Banca PrealpiPrevenire le crisida venerdì prossimoL'incontro a Tarzo all'Auditorium della Banca Prealpi si svolgerà venerdì prossimo e non oggi, come erroneamente riportato. Ce ne scusiamo con lettori e interessati.Trappola flessibileOcchio al tombinodi ferro in via CadornaOcchio al tombino di via Cadorna, passandoci sopra il ferro flette, il bordo si alza e il piede inciampa, facendovi finire lunghi distesi. Ah, quando c'era Gentilini... non succedeva.Andrea Filippini