«Non so se lo rifarei Ho rischiato molto»

salgareda. Marino Menegaldo è una persona molto nota nell'ambiente calcistico del Treviso Calcio. Nel pomeriggio di ieri, poco ore dopo la rapina sventata al supermercato di Salgareda, era già in campo a Quinto di Treviso.Menegaldo, lei ha appena sventato una rapina. Non si sente un eroe per questo?«No, assolutamente. Anzi. Più passano le ore e più mi accorgo di essere stato fortunato perché poteva andarmi anche male».Cosa l'ha spinta a fare un gesto simile?«La rabbia che m'è venuta quando ho visto il rapinatore puntare la pistola alla cassiera davanti ad anziani e bambini. A quel punto non c'ho più visto».Come l'ha affrontato?«Ho visto che la pistola era senza tappo rosso ma mi sembra un'arma giocattolo. Per questo motivo l'ho fissato prima a muso duro, poi gli ho urlato di andarsene ed infine, dopo aver ricevuto un colpo al gomito con il calcio della pistola, l'ho spinto a terra».Non ha avuto paura?«No. Dopo la spinta è anche incespicato e gli sarei saltato addosso se non avessi avuto un problema ad un piede».L'ha visto in faccia?«Purtroppo no. Era ben coperto al volto. I carabinieri mi hanno mostrato alcune foto in caserma ma non l'ho riconosciuto. Di sicuro era giovane, sui 20 e 30 anni e molto veloce. È scappato via in fretta».Rifarebbe quello che ha fatto?«Certamente, ma cercherei di essere più prudente».M.Fil.