Si ritrova con un milione in banca «Ma era solo una cifra potenziale»

LA CURIOSITàÈ il sogno di tutti: svegliarsi alla mattina e trovarsi accreditato sul conto corrente un milione di euro. È quello che è successo - o quasi - ad Albert Roncat, titolare dell'agriturismo Il Podere di Vedelago: solo che non se ne è accorto al risveglio, bensì mentre a tarda sera stava mettendo a posto i conti della sua azienda. Dopo aver fatto un bonifico di poco più di ottanta euro, il suo istituto di credito gli dava una possibilità di spesa ulteriore pari a 999.853 euro e qualche centesimo. E a questo punto voleva fare solo una cosa: versare altri 150 euro nel conto per vedere, almeno una volta, i suoi risparmi decollare a un importo a sette cifre. Solo per vedere l'effetto che fa.Perché Albert, contadino/allevatore con i piedi saldamente piantati per terra, non ha mai creduto di avere a disposizione quella fortuna. E tanto meno di seguire i consigli, ovviamente ironici, degli amici che lo invitavano a fare un maxi, ma davvero maxi, prelievo e diventare uccel di bosco. «Me ne sono accorto mentre stavo controllando se era andato a buon fine un pagamento alla Usl per la mia attività professionale: e scorrendo l'estratto conto mi sono accorto di questa enorme disponibilità di denaro», racconta. «Oddio, qualche credito ce l'ho in giro, ma non certamente di una cifra così elevata».Però la tentazione di fare il "colpaccio" non gli è mai passata per l'anticamera del cervello. Dalla banca in questione si spiega che, in realtà, quella somma a sei cifre è solo una indicazione della disponibilità "potenziale" a fare bonifici, ma non c'entra nulla con quanto il correntista può spendere nella realtà.Ma è su questa "potenzialità" che Albert Roncat è stato il primo a scherzarci sopra, comunicando agli amici di aver fatto cifra tonda e di essersi dato alla fuga: «E quando torno mi compro l'Apecar per le polpette street food».Quella delle polpette è ormai una fissa per lui, che ha dato origine a una saga goliardica che in due occasioni ha riempito la piazza del Duomo di Castelfranco dove sono state servite migliaia di polpette. Tutto nasce dalla sfida, in amicizia, con il locale castellano Bistrò San Giustino partita un anno fa, dove Albert Roncat sosteneva la superiorità della sua ricetta. In quattro e quattr'otto si è deciso che fossero i clienti a decidere con un referendum, ovviamente dopo aver degustato le diverse declinazioni. La singolar tenzone è poi diventata una sfida a quattro coinvolgendo anche i locali La Stazionetta e Alla Speranza, sempre di Castelfranco e anche loro con le polpette come piatto forte.Per ironia della sorte, i due primi sfidanti (ovvero Il Podere e il Bistrò) non hanno mai vinto in occasione dei due scontri avvenuti in piazza. Due, perché poi c'è stata una rivincita. Ed ora ci sarà la bella: l'appuntamento sarà alla fine dell'estate, e Il Podere potrebbe avere il vantaggio di giocare in casa: pare infatti che il campo di gara sarà a Vedelago. Sempre che Roncat, ripensandoci, non si dia alla macchia...Con l'estratto conto in tasca. --D.N. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI