David Favero passa alla scrivania è direttore generale del S. Gaetano

il personaggioDavid Favero passa dal campo alla scrivania. L'ex mister di San Gaetano e Vedelago, infatti, ha cominciato una nuova esperienza come direttore generale.Lo sta facendo in Seconda categoria al San Gaetano, la squadra del suo paese, che ha allenato per 9 anni consecutivi fino al 2017, portandola dalla Terza categoria alla Promozione (dove raggiunse addirittura i playoff). Una scelta maturata nelle ultime settimane. «Vorrei ringraziare il Campigo, che aveva sondato la mia disponibilità a sedermi in panchina, e soprattutto l'Union Qdp in Eccellenza», spiega Favero, «allenare è molto impegnativo in termini di tempo. Così mi rimaneva o di stare fermo, o di dare una mano al San Gaetano sotto una nuova veste. È la formazione del mio paese, alla quale voglio bene. Qui, da mister, ho condiviso cose importanti». Nello staff montebellunese si respira grande affiatamento: «Il direttore sportivo è il mio amico Fabio Gobbo (ha appeso gli scarpini al chiodo dopo l'ultima stagione alla Fulgor Trevignano, ndr), che è stato anche un mio ex compagno di squadra all'Istrana, e un mio ex giocatore. Nel rispetto dei ruoli, stiamo collaborando per fare acquisti di spessore: non solo per i valori tecnici, ma anche per quelli umani. Inoltre possiamo contare su un ottimo tecnico in panchina come Luca Sagrillo: pure lui è un mio ex compagno di squadra a Cornuda, Nervesa e Vedelago, un mio ex giocatore e un mio carissimo amico». «Il campo un po' mi manca, però nel ruolo di direttore generale potrò vedere il calcio da un altro punto di vista, capendo altre dinamiche. Sicuramente non mi farà male questa nuova esperienza. Tra un anno o due magari tornerò ad allenare. Intanto penso al San Gaetano. Speriamo di regalare soddisfazioni a una piazza che nelle ultime stagioni è stata abituata a categorie importanti. Non conosco bene il campionato di Seconda, affrontato 8 anni fa, posso comunque garantire che ce la metteremo tutta per ben figurare. Vorrei ridare soddisfazioni alla famiglia "Olang": sono legato sia al presidente Lucio Sartor, sia al fratello Armando, che è persona carismatica e trascinatore», conclude Favero. Da quando ha lasciato la guida dei biancorossi, il San Gaetano è incappato in due retrocessioni consecutive. Il suo ritorno potrebbe contribuire all'operazione rilancio. --A.Z.