Abusi ai nipoti della convivente e video hard, finisce a processo

monfumo. Abusi sessuali sui nipotini della sua convivente. È l'accusa di cui dovrà rispondere la prossima settimana un sessantenne di Monfumo che è finito sotto processo, iniziato ieri, anche per detenzione di materiale pedopornografico rinvenuto nel suo computer dal padre dei bambini durante l'indagine per abusi. I fatti risalgono al 2015 e al 2016 e il sessantenne li respinge con forza.la denunciaI due bambini, fratello e sorella che all'epoca dei fatti avevano circa dieci anni, erano andati ad abitare a casa della nonna paterna dopo che la loro madre era morta a causa di una malattia. Il padre aveva infatti chiesto temporanea ospitalità alla madre, almeno fino a quando non avrebbe chiuso le pratiche burocratiche. «Papà, quando stiamo insieme lui si tocca e poi tocca anche noi», avrebbero poi riferito i bambini al padre e le conseguenze sono state immediate: la nonna delle presunte vittime mandò via di casa il convivente mentre il padre dei ragazzini era andato a denunciarlo per violenza sessuale. Prima però aveva messo le mani sul computer utilizzato dall'uomo e dentro al disco fisso esterno aveva trovato i video pedopornografici, che risultavano scaricati da un sito internet.il processo«Si tratta di file il cui download è avvenuto in maniera automatica, forse a causa di un virus o in occasione di un back up», è la tesi della difesa, secondo cui peraltro solo tre dei 14 video conterrebbero sesso con minorenni. A confermarlo ci sarebbe una perizia che, sarebbe in grado di stabilire con buona approssimazione l'età dei protagonisti dei porno incriminati». Ieri si è dunque aperto in tribunale a Treviso il processo per la detenzione del materiale pedopornografico, mentre la prossima settimana affronterà con il rito abbreviato (e quindi ottenendo uno sconto di pena in caso di condanna) il processo per gli abiusi sessuali sui nipoti della sua convivente. Un caso che ricorda da vicino quello di A.M., 62 anni all'epoca, che era stato condannato con rito abbreviato a otto anni per gli abusi sessuali sulla nipotina. Abusi ripetuti, prolungati, iniziati quando la piccola aveva solamente dodici anni e proseguiti fino a quando è diventata maggiorenne. Rapporti sessuali completi, secondo l'accusa, che l'uomo consumava con la nipotina in casa, nel laboratorio che usava come magazzino e persino nel garage di un amico. Una vicenda torbida, che si era sviluppata tra Castelfranco, Bassano del Grappa e Rossano Veneto, e che è stata portata a galla proprio dai carabinieri di Castelfranco. Quando i carabinieri si erano presentati in casa di A.M. avevano in mano tre mandati di perquisizione e nel garafe avevano trovato ben 154 foto hard «artigianali» che ritraevano la nipote nuda o seminuda. --Giorgio Barbieri BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI