Sei frane in una notte Altre due famiglie a rischio isolamento

VITTORIO VENETO. Sono ben 6 le frane che le ultime piogge hanno rimesso in movimento, tutte nella "Valle dei Fiori". La più pericolosa è quella in via Sabbionere, a Formeniga. Coinvolge quattro abitazioni con altrettante famiglie (ma una è la seconda casa, quindi non abitata permanentemente). «Di giorno possono entrare, perché la frana ha un movimento lento» spiega il neo sindaco Antonio Miatto, «di notte, prudenzialmente, è meglio che le quattro persone interessate dormano altrove».Ieri mattina, alle 9, Miatto era già sul posto, insieme ai tecnici comunali e al geologo. «Si conferma la pericolosità del movimento - ci ha spiegato durante il sopralluogo - non si tratta di un pericolo imminente ma certamente il rientro notturno non è consigliabile perché la frana è abbastanza importante, ben definita nei suoi contorni. Il terreno è tendenzialmente poco permeabile e soggetto a improvviso movimento; non di secondi ma in 20 o 30 minuti è capace di scendere completamente e di coprire parte delle case. Se il tempo dovesse migliorare, il geologo dice che ci sarà da aspettare qualche giorno affinché defluisca l'acqua, per poi intervenire. Ci ha infatti spiegato che entro l'autunno, cioè entro le prossime piogge, bisognerebbe intervenire per i drenaggi, altrimenti questa frana è destinata a venire giù. Per la messa in sicurezza interverranno probabilmente i Servizi Forestali, ma siamo al confine di zone di diversa tipologia per cui saranno i competenti uffici municipali a decidere come procedere».smottamenti ovunqueIntanto il Comune si è messo a disposizione per trovare soluzioni abitative provvisorie. Ma, attenzione. Il consigliere comunale Gianluca Posocco, in una breve perlustrazione nella Valle dei Fiori e in località Perdonanze ha individuato altri movimenti franosi, almeno cinque. «Il nostro terreno ha un sottofondo di conglomerato e il terreno sopra prima o dopo è destinato a scendere» ricorda il sindaco Miatto, «e qui da noi il terreno è fragile. Bisognerebbe definire prima dove sono i punti di rischio ed eventualmente fare dei deflussi d'acqua». Da qui l'opportunità di elaborare una mappa del rischio. «Con la definizione del Pat - annuncia il sindaco - andremo oltre la mappatura e indicheremo anche la possibile prevenzione».gli altri disagiNella notte tra martedì e mercoledì, in via Trento e Trieste, in centro città, un ippocastano si è schiantato col vento. Ieri sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno provveduto a tagliare e a rimuovere la pianta. Sotto controllo tre frane pericolose anche in Comune di Tarzo: sul Calvario, ad Arfanta e lungo la strada che porta in località Piai, dove due famiglie potrebbero rischiare di rimanere isolate. Il sindaco di Sarmede, Larry Pizzol, vigila sulla strada provinciale tra Rugolo e Montaner, bombardata da smottamenti e da fessure sull'asfalto. --Francesco Dal Mas