Tarzo, franano le colline Giardino sparito nella notte

Francesco Dal MasTARZO. Che effetto fa alzarsi al mattino e non trovare, davanti a casa, il giardino che si è lasciato la sera? In località Calvario, che nonostante il nome è uno dei siti più suggestivi di Corbanese, è accaduto l'impensabile. Di notte, una residente ha perso lo spazio davanti a casa a causa di una frana improvvisa, inimmaginabile, fuori cioè da ogni previsione. Si è creato un vuoto pauroso che è stato subito coperto con un telo di nailon perché non penetri ulteriore acqua e si creino danni ancora più gravi. Il sindaco Vincenzo Sacchet è corso sul posto e ha riferito che il movimento franoso è stato di circa 1.500 metri cubi. Il fronte è notevole, addirittura una ventina di metri. Il pericolo per l'edificio è evidente, anche se la casa rimane per il momento agibile, sembra insomma in sicurezza. Sul posto sono già intervenuti i Servizi Forestali, il Genio Civile, il Dipartimento regionale della Difesa del Suolo e la Provincia. Soggetti che stanno individuando le possibili azioni di intervento per capire come recuperare il versante franato. Un lavoro - è stato detto - che va realizzato immediatamente per mettere l'edificio al riparo da gravi sorprese. Ma questo non è l'unico episodio di fragilità del territorio che si è manifestato dopo le ultime precipitazioni che hanno bombardato pesantemente un po' tutto il territorio della Pedemontana, da Sarmede a Tarzo. In località Pecol di Arfanta, quindi siamo ancora in Comune di Tarzo, la piccola chiesa di San Isidoro è stata addirittura transennata. I fedeli non possono più accedervi. Per queste sere, sino a fine maggio, era prevista la tradizionale recita del rosario, che quindi è stata sospesa per inagibilità dell'edificio di culto, tanto piccolo quanto amato dai residenti. E tutto questo a causa di un'altra frana che si è rivelata anch'essa molto pericolosa. In questo caso, però, l'area era già vigilata perché aveva dato segni di cedimento. Le ultime piogge sono penetrate nelle fessure e hanno spinto a valle il terreno.«La situazione più grave è senz'altro quella del Calvario» conferma il sindaco «ma siamo ogni giorno più preoccupati per quanto può accadere lungo la strada che porta ai Piai di Tarzo. In quella località abitano due famiglie, le cui abitazioni si trovano per pochi metri nel territorio comunale di Vittorio Veneto. Ma la nostra strada è l'unica di cui dispongono; se rimane interrotta, quelle case rimangono isolate». Recentemente il Comune di Tarzo è dovuto inoltre intervenire per sistemare il versante a monte della strada interessato da uno smottamento. Purtroppo, lungo l'arteria ci sono altri segnali pericolosi. -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI