Montaner, 1.100 utenze potranno riavere l'acqua

SARMEDE. Solo questa sera o, al più tardi, domani mattina ritornerà la piena funzionalità della condotta d'acqua potabile per le 1.100 utenze della frazione di Montaner. Per tutta la giornata di ieri si è lavorato in via Cellina, sul corpo della frana che ha gravemente danneggiato la canaletta che da Sarmede e Rugolo porta l'acqua al serbatoio del popoloso borgo. Per la verità l'interruzione del servizio c'è stata solo domenica pomeriggio, poi il Comune ha provveduto attraverso un by-pass, ma provvisorio. E con la preoccupazione che le precipitazioni dei giorni successivi compromettessero anche il ripristino improvvisato. Ma, acqua a parte, il sindaco di Sarmede, Larry Pizzol si dice preoccupato soprattutto per la stabilità della strada provinciale, da Rugolo a Montaner. C'è la frana, al confine tra questo paese e Fregona, sulla quale sta intervenendo la Provincia, per la stabilizzazione; lo smottamento riguarda il versante a monte. Ma ci sono anche le numerose fratture che ogni giorno di più si palesano sull'asfalto, a dimostrazione - secondo il sindaco Pizzol - che il terrapieno o gli stessi versanti su cui l'arteria poggia stanno cedendo per le troppo abbondanti infiltrazioni d'acqua. La strada, infatti, attraversa la pedemontana e raccoglie le acque in arrivo dai pendii del Cansiglio come fosse una grondaia. Sparsi nel territorio ci sono altri cedimenti, uno preoccupante lungo una strada privata che porta ad un'abitazione. I residenti hanno provveduto a liberare il tracciato dai sassi caduti da un muro di sostegno che aveva ceduto, ma sono in attesa che il terreno si prosciughi per un intervento più radicale. Altri movimenti sono disseminati tra Sarmede e Rugolo. «In queste ore non possiamo entrare nei terreni perché sono impregnati d'acqua come una spugna e qualsiasi lavoro» afferma il sindaco «risulterebbe inutile».La fragilità del territorio si è palesata anche altrove, ad esempio sul Fadalto. Ieri nuova ispezione sulla montagna sopra l'A27, dopo la galleria del Fadalto. Resta per il momento la postazione con fari, che illumina il sito a rischio anche di notte. Il versante è presidiato anche da uomini della società Autostrade. Oggi le previsioni sono critiche, quindi è stata mantenuta la vigilanza. Domani, probabilmente, si individuerà una soluzione definitiva. È ritornata alla normalità la situazione in Cansiglio. La neve sulla Piana si è definitivamente sciolta, mentre rimane alle quote più alte, dove era anche più abbondante. --F.D.M.