Uva e ciliegi martoriati lunedì tavolo con la Regione

valdobbiadene. Tre grandinate così, una venerdì 26, le altre domenica 28 e ieri mattina, non si vedevano da anni. In ginocchio l'area di Valdobbiadene. Più circoscritta l'area colpita dai chicchi ieri: «Si è concentrata soprattutto su una frazione di Valdobbiadene, Ron, e sui dintorni» commenta Innocente Nardi, presidente del Consorzio di Tutela Prosecco Docg. «I primi riscontri con gli associati sono incoraggianti, ma i danni - compresi quelli della perturbazione di una settimana fa - vanno ancora quantificati in maniera precisa. Lunedì in Consorzio avremo una valutazione con la Regione, le associazioni di categoria e il nostro cda. Va individuata prima di tutto l'area colpita, poi avremo il tempo per quantificare in maniera precisa i danni. Lo stato attuale della vite ci permetterà di capire quanto riuscirà a rimarginare e a sviluppare i grappoli rimasti». Presto per capire se ci sono margini per un rimborso: «Le aziende dovranno dimostrare una significativa riduzione della produzione lorda vendibile» conclude Nardi, «i danni ci sono, ma fare delle percentuale oggi vorrebbe dire dare numeri non verificati». Altri numeri, invece, sono più sicuri: oltre il 30% delle cantine della Docg sono assicurate, per una superficie vitata che sfiora il 60% della denominazione (costa dai 120 ai 170 euro al quintale). Le reti antigrandine coprono invece un terzo della superficie. Mentre l'efficacia dei cannoni resta, come sempre, assai debole: «Non hanno alcuna valenza scientifica» taglia corto Nardi, «se ci sono e si autofinanziano dal punto di vista economico, noi comunque non ci opponiamo». Non piange solo il Prosecco: «La stagione non è partita nel migliore dei modi, forse questi cambiamenti climatici di cui molto si parla si stanno facendo sentire» conferma Lodovico Giustiniani di Confagricoltura Treviso, «siamo in fase di sviluppo generativo e alcune gemme dovevano ancora germogliare. Ci vorrà un mese per capire l'estensione dell'area colpita e i danni. La grandine della settimana scorsa si è generata da un temporale partito da Bassano e Monfumo, prima di spostarsi a Est ha colpito la frutticoltura della Destra Piave e in particolare i ciliegi». --A.D.P.