Maserada piange Sabrina mamma e commessa di 51 anni

MASERADA. «Non sai mai quanto sei forte, fino a quando essere forte è la sola scelta che hai», è un pensiero di Cayla Mills, citazione usata in occasione della Giornata mondiale contro i tumori, riportata dai familiari nell'epigrafe di Sabrina Gardellin, commessa di 51 anni morta a causa di un male incurabile. Mamma e moglie di Maserada sul Piave, il decorso del suo male è stato un continuo alternarsi di speranze e delusioni, di gioie e dolori, di continui miglioramenti e dolorose ricadute. Purtroppo il male ha avuto il sopravvento e lei si è spenta circondata dai suoi cari, che non l'avevano mai abbandonata. Sabrina Gardellin era molto conosciuta e stimata nel paese, dove abitava in via Monte Pasubio. La vita matrimoniale con il marito Manuel Scala, di professione florovivaista, le aveva aperto il sorriso grazie anche all'arrivo dei suoi due meravigliosi figli, Marco e Matteo, ora già grandi, che le avevano riempito la vita. Sabrina Gardellin, appena poteva, si dava da fare per aiutare la famiglia, anche con il lavoro di commessa presso un negozio di vendita di fiori. Negli ultimi mesi la malattia era diventata più aggressiva costringendola a lunghe cure che l'avevano costretta a ricorrere con sempre maggiore frequenza a pesanti visite in ospedale. In questi giorni la scomparsa di Sabrina ha suscitato profondo dolore e commozione in paese, perché tutti si ricordano di lei e del suo sorriso.Oltre ai familiari, lascia la mamma Vanna, il papà Giorgio, la sorella Luisella, i nipoti, i cognati, gli amici e i parenti tutti. I funerali saranno celebrati domani alle ore 15, nella chiesa arcipretale di Maserada sul Piave, officiati dal parroco don Mirco Moro. Qui il feretro giungerà dall'ospedale Ca' Foncello di Treviso, dove si formerà il corteo con partenza alle ore 14,30. Sarà quindi tumulato nel cimitero di Maserada. I familiari ringraziano anticipatamente quanti vorranno partecipare alla cerimonia funebre. Non chiedono fiori, ma eventuali offerte che saranno devolute all'Advar. --Alessandro Viezzer