I cinquemila della Duerocche Geronazzo è il dominatore

Andrea DossiCORNUDA. Duerocche baciata dal sole. Cinquemila iscritti, tra fango e passione, panorami e fatica, e un concentrato di campioni mai visto hanno percorso i sentieri tra Cornuda ed Asolo. Nella gara dei 48 km trail running il podio è interamente trevigiano. Ivan Geronazzo del Team Hoka, classe '71, originario di Valdobbiadene ma residente a Solighetto, ha chiuso in 4h22'19", precedendo la novità Alberto Garbujo, con il tempo di 4h26'03", di Caerano, portacolori dell'organizzatrice Duerocche, alla prima prova lunga in carriera. Bronzo per il valdobbiadenese Mirko Miotto, che ha concluso in 4h28'16". Decisivo per il podio l'errore di percorso che ha coinvolto, poco prima del 20° chilometro, i due favoriti Matteo Pigoni, il re della Duerocche 2017, e Francesco Trenti, in quel momento leader della corsa davanti a Geronazzo.La veronese Anna Conti si è imposta nella gara femminile in 5h09'30": è arrivata sul traguardo tenendo per mano il figlio Rudy. La seconda classificata, Alessandra Olivi, ha chiuso in 5h26'22". Terza, in 5h30'52", la regina del Monte Bianco, Francesca Canepa del Team Scarpa. «Una bellissima gara, con panorami da lasciare a bocca aperta e boschi che non ho mai visto altrove. Non mi aspettavo di salire sul podio: tra pochi giorni parto per la Cina, dove mi attende una 100 chilometri. Sono contenta, la forma sta crescendo», commenta Canepa, l'unica italiana ad aver vinto l'Ultra-Trail du Mont-Blanc. In mattinata la vittoria della 21 km trail running di Gil Pintarelli, della Val di Sole Running Team. La stella del trail azzurro ha dominato con il tempo di 1h43'42". Secondo Cristian Sommariva del Scarpa Team arrivato dopo 1h45'39", terzo il trevigiano Roberto Fregona dell'Astra Quero con il tempo di 1h46'44", residente a Castelli di Monfumo, al primo podio nella gara vinta per 10 volte dal padre Lucio, ieri finito alle spalle per pochi secondi. «Chiamiamolo pure passaggio di consegne», ha commentato Lucio Fregona, classe '64, gloria della corsa in montagna azzurra e iridato a Edimburgo 1995. «A 23 anni, Roberto è pronto per il salto di qualità. Il risultato della Duerocche lo dimostra. Abbiamo corso insieme per gran parte della gara, poi nel finale ho preferito rallentare perché non sono al meglio della forma. Speriamo che il podio di Roberto sia solo il primo di una serie. Lo merita, per l'impegno che ci mette».La veneziana Silvia Rampazzo della Tornado, iridata 2017 di corsa in montagna long distance, in preparazione per i Mondiali di trail dell'8 giugno in Portogallo, ha bissato il successo dell'anno scorso, chiudendo in 1h48'51". Argento per Tiziana Di Sessa con il tempo di 2h15'46", bronzo per Tiziana Casali della Maratona delle Città del Vino in 2h17'12". I giovanissimi Aymen Elaamrani e Isabel Zandonà sono i più veloci nella prova sui 6 km non competitivi. Eros Botter e Anna Ferrazza si sono messi tutti alle spalle nella 12 chilometri. Tra i 5000 iscritti, anche l'ex ginnasta Igor Cassina, oro olimpico nella sbarra ad Atene 2004, impegnato sui 12 chilometri. «Corro da 2 anni, conoscevo la Duerocche solo di fama», ha spiegato il campione. «Mi sono divertito molto. La ginnastica mi ha dato tantissimo, ed è ancora uno sport a cui penso ogni giorno, ma il senso di libertà che mi offre la corsa non ha eguali. Alla Duerocche è il massimo». È stata una grande festa lunga 101 chilometri, che ha compreso anche la Passeggiata Storica di 14 km dedicata agli appassionati del nordic walking con tragitto da Asolo a Cornuda. -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI