Biden sfida The Donald subito scontro frontale «Governo aberrante»

dall'inviato Paolo MastrolilliNEW YORK. Joe Biden si è candidato alla Casa Bianca dicendo che Donald Trump è una minaccia per l'anima degli Stati Uniti, e l'America non può permettersi di lasciarlo al potere altri quattro anni. Il presidente ha risposto che non è abbastanza intelligente per vincere le primarie democratiche, gli ha appioppato il soprannome di «Sleepy Joe», e lo ha sfidato: «Sarà una campagna sporca, avrai a che fare con persone che hanno idee malate e dementi. Ma se ce la farai, ci vedremo ai nastri di partenza».La durezza verbale con cui i due settantenni si sono scontrati nel primo giorno di lite elettorale, è un antipasto del clima in cui gli Usa vivranno per il prossimo anno e mezzo. Nell'ottica di Biden, però, potrebbe servire alla sua strategia di presentarsi come il salvatore dei democratici e della patria, riunificando dietro alla sua leadership prima l'affollato campo degli oltre venti candidati dell'opposizione, e poi l'intero paese.L'ex vice di Obama ha lanciato la corsa con un video registrato di tre minuti e mezzo, in cui invece di esaltare la sua biografia, ha ricordato gli scontri scatenati dai suprematisti a Charlottesville nel 2017. Quando Trump aveva commentato che «ci sono ottime persone da entrambe le parti, ho capito quanto la minaccia per la nostra nazione fosse grave come niente altro che abbia visto nella mia vita». Da qui l'appello a trasformare le presidenziali in una campagna finalizzata a riunificare l'America intorno ai suoi valori fondanti, e finora condivisi: «Siamo in battaglia per l'anima di questa nazione. Credo che la storia guarderà i quattro anni di questo presidente come un momento aberrante. Ma se daremo a Trump otto anni alla Casa Bianca, lui altererà per sempre e in maniera fondamentale il carattere di questa nazione. Io non posso restare fermo a guardare mentre ciò accade». Donald lo ha liquidato con un tweet: «Benvenuto nella corsa, Sleepy Joe». Quindi ha messo in dubbio la sua intelligenza e lo ha sfidato, dandogli appuntamento allo scontro finale.Biden forse sarebbe stato il candidato giusto quattro anni fa, al posto di Hillary, ma ora la sua strada è in salita. Come prima cosa, dovrà sbaragliare la concorrenza dei venti candidati democratici, imponendosi subito come l'unico leader eleggibile. Perciò ha scatenato la corsa ai finanziamenti, in modo da soffocare gli avversari. L'età è un problema, anche se Trump ha solo quattro anni meno di lui, così come la polemica per il suo approccio alle donne. Ha passato l'intera vita in politica, e quindi si porta dietro un bagaglio ingombrante, e ha sempre avuto una propensione per le gaffe che è una trappola. Se riuscirà a superare questi ostacoli, e unificare dietro alla sua leadership l'ala moderata del partito che ormai fa capo a Pelosi, e quella socialista che ha i campioni in Sanders e Ocasio, dovrà poi trovare una linea per convincere il paese a seguirlo. Ieri Biden ha detto che ha chiesto a Obama di non appoggiarlo, e l'ex presidente si è limitato ad elogiarlo ricordando la loro collaborazione alla Casa Bianca. Per vincere, però, Joe deve ricostruire la coalizione di Barack che aveva abbandonato Hillary, recuperando terreno soprattutto fra neri e giovani, senza perdere donne e ispanici. Poi userà le sue origini umili nella Rust Belt, a partire dal comizio di lunedì a Pittsburgh, per riportare a casa i colletti blu e gli elettori della classe media e bassa, in modo da togliere a Trump stati come Pennsylvania, Michigan e Wisconsin, che nel 2016 gli avevano consegnato la Casa Bianca. Un sondaggio di Morning Consult/Politico ha sorpreso gli stessi repubblicani, sostenendo che se si votasse oggi, Joe batterebbe Donald di 8 punti, 42 a 34%. Ma i sondaggi avevano sbagliato nel 2016, e la sfida è appena cominciata. -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI