Il presidente onorario dell'Anpi «Basta fazioni, Salvini lo capisca»

l'intervistaFilippo Femia«Domani tutti dovrebbero essere in piazza a celebrare il 25 aprile. Purtroppo c'è ancora chi cerca di infangare la memoria». Il 95enne Carlo Smuraglia, partigiano e presidente onorario dell'Anpi, si prepara a un tour de force per le celebrazioni della Liberazione: stasera la fiaccolata a Torino, domani il corteo a Venezia fino al ghetto ebraico. «Perché il Paese ha bisogno di ricordare, celebrare chi perse la vita per il sogno di un'Italia libera e democratica». Crede che i valori della Resistenza siano in pericolo? «C'è chi vorrebbe cancellare la memoria. La Resistenza è stata una battaglia per liberare il Paese dal nazi-fascismo e consegnarlo alla democrazia. Coloro che non lo capiscono sono la minoranza». Alcuni di loro, però, guidano le istituzioni. «Centinaia di migliaia di persone saranno in piazza per coltivare il ricordo del sacrificio di chi lottò contro il nazi-fascismo. Qualche ministro non ci sarà? È un segno di indifferenza e cattiva comprensione della realtà. Ma ce ne faremo una ragione». Anche il 25 aprile è diventato terreno di scontro nel governo giallo-verde. «Credo che questo esecutivo abbia questioni ben più gravi da affrontare. Certo se qualcuno delle istituzioni mette in discussione una festa come la Liberazione, allora il Paese ha un problema. Si immagina la Francia discutere sul 14 luglio? Sarebbe impensabile». Matteo Salvini ha parlato di «derby tra fascisti e rossi». «Mi sorprende che un ministro non capisca il senso profondo del 25 aprile. Non esiste alcun derby: l'unica contrapposizione è tra democratici che credono nella Costituzione e nella libertà e chi crede in altri valori». Valori contrari alla Carta? «Salvini non capisce che la Costituzione è profondamente antifascista, non solo nella parte in cui vieta la riorganizzazione del partito fascista. Nel primo articolo si dice che l'Italia è una repubblica democratica: la democrazia è il contrario del fascismo». In passato il M5S non è sempre sceso in piazza per il 25 aprile, ora si è schierato compatto. Opportunità politica per sfidare Salvini? «Non è un mistero che il partito ha molte anime, a me piace pensare che abbia prevalso quella più sana. Di recente abbiamo presentato un libro per i 70 anni dell'Anpi e il presidente della Camera, Roberto Fico, ha pronunciato parole importanti sui valori della Resistenza. Certo, pensare che il M5S governi con la Lega è assurdo». I gruppi neofascisti sono sempre più attivi. L'Italia ha gli anticorpi adatti? «Credo che il pericolo non esista. Ma in questo la scuola deve fare molto di più». In passato ha commesso errori? «La legge Scelba imponeva che la scuola si adoperasse per raccontare la barbarie creata dal fascismo. Ma in questo, spesso, ha fallito. Altrimenti non saremmo qui a parlare di chi boicotta il 25 aprile». A Bonifati, in Calabria, Forza Nuova sarà in corteo per ricordare i caduti repubblichini. Cosa direbbe loro? «Semplicemente che stanno commettendo un reato». Quale sarebbe il 25 aprile ideale? «Una giornata in cui il ministro dell'Interno e il governo dicano al Paese che è la festa di tutti, un'occasione per celebrare chi ha perso la vita sognando un'Italia libera e per garantire a tutti un futuro migliore». -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI