Doimo Cucine, "cassa" rinnovata per un anno Più permessi agli operai

nervesa. Diciotto ore in più di permessi-welfare all'anno ai lavoratori che accettano di seguire dei percorsi di formazione finalizzati all'acquisizione di nuove professionalità e competenze. È quanto prevede l'accordo aziendale in vigore per il 2019 alla Doimo Cucine, storica azienda di Nervesa della Battaglia con 80 dipendenti. I percorsi di riqualificazione delle risorse umane si inseriscono nel piano di ristrutturazione aziendale per cui Doimo ha ottenuto la proroga della cassa integrazione straordinaria per un altro anno, concessa dalla nuova normativa anche alle aziende con meno di 100 dipendenti. «Non c'è alcun calo della produzione, anzi, da anni i volumi stanno aumentando» precisa Roberto Pepati della Filca Cisl Treviso. «L'andamento positivo è possibile proprio grazie ai continui investimenti dell'azienda». L'azienda scommette sulla formazione valorizzando il capitale umano, ma ha deciso di investire anche in macchinari innovativi per un'industria 4.0. Il piano di formazione del personale concordato fra azienda, Rsu e Filca Cisl Belluno Treviso prevede fino a 18 ore in più di permessi-welfare rispetto a quanto previsto dal contratto nazionale, da richiedere a gruppi di 4-8 ore durante l'anno, in proporzione alla percentuale di ore che il lavoratore dedica alla formazione. In particolare, al dipendente spetta l'intero ammontare dei permessi nel caso in cui effettui almeno il 65% della formazione prevista dall'azienda per riqualificare il personale e consentire pertanto una maggiore tutela dei livelli occupazionali.«Se da un lato - afferma Roberto Pepati della Filca Cisl Treviso - si incentivano percorsi professionali ad hoc per il perfezionamento del personale, dall'altro si va a sostenere un modello virtuoso di conciliazione fra tempi di vita e tempi di lavoro, concedendo più tempo da dedicare alla famiglia». --Maria Chiara Pellizzari