Il Salva-Roma anche per altre città Ma Di Maio ora spinge sui rimpatri

il retroscenaIlario Lombardo«La norma Salva-Roma - dice Matteo Salvini - non salva più solo Roma». Il leader della Lega è contento, i grillini possono tranquillamente andare avanti a dare una mano alla loro sindaca in Campidoglio e il governo può continuare a ballare tra propaganda e realtà. In attesa dell'imminente nuova offensiva in funzione elettorale del Movimento Cinque Stelle sui rimpatri dei migranti irregolari che non sono quanti quelli promessi da Salvini, Laura Castelli lancia l'hashtag #iostoconisindaci. Il viceministro dell'Economia sigla la tregua e annuncia così la svolta che scongiurerà la crisi di governo evocata nelle ultime ore per i fastidi leghisti sulla norma che sgraverebbe Roma dal suo stesso debito. «Lo facciamo e lo faremo non solo per la Capitale d'Italia, ma anche per le altre città» spiega la grillina. È l'accordo che fa felice Salvini, che sull'aiutino del Movimento Cinque Stelle a Virginia Raggi ha costruito un pezzo della campagna contro la sindaca. Il ministro dell'Interno aveva proposto come soluzione quella di allargare le risorse anche ad altre città. E così ha inviato il suo sottosegretario Stefano Candiani a incontrare assieme a Castelli i Comuni capoluogo di Città Metropolitane. La norma è inserita nel decreto crescita approvato, "salvo intese", e atteso in Consiglio dei ministri per martedì. Era limitata a Roma. La nuova formulazione prevede che sarà estesa - o direttamente in Cdm o in sede di riconversione parlamentare - ad altre città in difficoltà. «Compresa Catania» che interessa alla Lega. Ma anche Alessandria e Torino. Città in dissesto finanziario o con pesanti situazioni debitorie. Il retrogusto amaro del compromesso spinge i 5 Stelle a cercare un altro fronte su cui sfidare Salvini. Da oltre un mese, ogni giorno i grillini sono impegnati a infilare una freccia nel costato del leghista. La legge sul conflitto di interessi, però, a sentire la Lega, suona «troppo come una provocazione». «Non rispondiamo» ordina Salvini ai suoi. Anche il paragone con Silvio Berlusconi gli strappa un sorriso: «Stesso film dell'anno scorso». Quando il M5S, in piena trattativa per la formazione del governo, tirò fuori la legge sul conflitto di interessi per tentare di stanare il leghista, ancora agganciato al perimetro del centrodestra. Ma la faretra dei Cinque Stelle sembra senza fondo. E per impensierire l'alleato-avversario starebbero pensando di colpirlo nel suo ruolo di ministro dell'Interno. In questo, avrebbero trovato un alleato nei Comuni italiani, sul piede di guerra contro Salvini per gli effetti del decreto sicurezza e per la direttiva del Viminale che dà potere di intervento ai prefetti quando la situazione di degrado nelle città diventa insostenibile, provocando di fatto un commissariamento dei primi cittadini.Si sarebbe così venuto a saldare un fronte comune per chiedere conto al leghista dell'impegnativo programma di rimpatri. Il blitz potrebbe già esserci martedì, con la richiesta ufficiale di una relazione su quanti siano stati i migranti irregolari rispediti nel proprio Paese. «Così vediamo se Salvini ha fatto i compiti», è il ragionamento di Di Maio con il suo entourage. Secondo i dati aggiornati al 28 marzo, dall'inizio dell'anno i rimpatri sono stati 1606, di cui 1490 forzati e 116 volontari. All'Associazione dei Comuni italiani, l'Anci, e nel M5S hanno in mano il confronto con la gestione del predecessore di Salvini, dove emergerebbe che i rimpatri - in quel caso però i volontari, cioè dietro pagamento - sono stati di più: «Salvini disse che ne avrebbe rimandati a casa 600mila in un mese. Sembra che pure Minniti abbia fatto meglio». I 5 Stelle non hanno intenzione di mollare di un centimetro l'assedio al leader della Lega. Anche perché si stanno convincendo che l'inchiesta sul sottosegretario Siri sia un fianco scoperto per Salvini e che le indagini potrebbero riservare novità. «La Lega - continuano a chiedere Di Maio e i suoi uomini - ci faccia sapere se ci sono stati finanziamenti diretti da Arata». -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI