Bagni rotti e lunghe file. «La pipì? In giardino»

CASTELFRANCO. A qualcuno è venuto perfino l'idea di chiedere il permesso per consentire ai ragazzi di andarla a fare (la pipì) nei campi. Almeno è quanto riferiscono alcuni dei genitori dei ragazzi che frequentano la scuola media di San Floriano. E si vocifera che in casi estremi - quando tutti i bagni riservati alle studentesse erano inutilizzabili - mentre alle ragazze è stato concesso di utilizzare i servigi igienici dei maschi, alcuni ragazzi abbiano invece usato il giardino della scuola come toilette.due bagni per centoGli imbarazzanti retroscena sono emersi in questi giorni, dopo che un paio di settimane fa, per giorni, tutti i quattro bagni dedicati alle allieve sono rimasti per giorni inutilizzabili. «Adesso ne funzionano due su quattro, sicuramente non bastano per le oltre cento studentesse», spiega Ermanno Pasqualetto, presidente del comitato genitori della scuola che conta circa 250 iscritti, di cui circa la metà femmine. «Purtroppo gli impianti sono vecchi, le catenelle per tirare l'acqua si sono rotte e ogni volta che succede un problema ci si arrangia come si può. Nell'ultimo episodio, in cui tutti i bagni non funzionavano, i disagi sono stati alleviati consentendo alle studentesse di utilizzare i servizi igienici riservati alle professoresse».la collettaPer i ragazzi i servizi guasti continuano a causare disagi. Il problema è stato condiviso anche in una chat tra genitori. «L'anno scorso, nel periodo pasquale, siamo intervenuti con i fondi raccolti dai genitori per risolvere l'emergenza dei bagni guasti», ricorda l'ex presidente dei genitori Giorgio Dozio. Che precisa: «In un secondo momento il Comune ci ha restituito il 50 per cento delle spese, ma come genitori, con i fondi raccolti durante feste ed eventi, abbiamo ritenuto necessario intervenire con urgenza».Durante l'intervento sono state sostituite le vecchie turche con i wc nei bagni per i ragazzi. «Per quelli delle studentesse, che l'anno scorso erano in condizioni migliori, si è ritenuto di attendere. Ma ora serve un intervento strutturale». Al Comune è già stato segnalato il problema. «Ci hanno spiegato che l'intervento è programmato durante l'estate», anticipa Pasqualetto. «Sono stati stanziati circa 100 mila euro. Visto che mancano pochi mesi all'estate, si è deciso di portare pazienza».Intanto, ci si ingegna in vari modi: alle ragazze è consentito uscire prima dell'inizio della ricreazione per andare in bagno, o di rientrare in classe in ritardo dopo la pausa per lo stesso motivo. «Altrimenti molte passerebbero tutta la ricreazione in fila nei bagni», chiarisce Pasqualetto.aspettando l'estate«Tra genitori abbiamo deciso di attendere, monitoreremo la partenza dei lavori durante l'estate». Ormai, dopo le feste pasquali, mancherà solo un mese.--R.P. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI