Severini sente aria di derby «Contro Montegranaro sarà sfida da playoff»

TREVISO. Luca Severini è nato a Loreto ed ha iniziato a giocare a Civitanova: dunque marchigiano al 100%. Di più: la Coppa Italia l'ha vinta a Porto San Giorgio e domenica cercherà di battere la squadra che lì ci gioca, cioè Montegranaro: un derby personale, tutte gare per lui molto particolari. «Montegranaro ho cominciato ad affrontarlo dalle giovanili, ricordo che erano sempre state partite difficili e combattute: loro oggi arrivano qui in un buon momento, in campionato hanno battuto la Fortitudo e se anche sono usciti dalla Coppa restano un avversario molto duro, contro il quale dovremo prestare molta attenzione. Però anche noi stiamo giocando bene e vogliamo continuare su questa strada». La settimana post Coppa è fatta di festeggiamenti, altri ce ne saranno domenica: a concentrazione come state? «Noi abbiamo festeggiato il giusto, ci sarà tempo, adesso dobbiamo solo pensare ad un'altra gara molto importante ed a finire bene la regular season». Voi e loro siete le ultime squadre ad aver battuto Bologna.«Prevedo una partita tosta e, perché no, anche bella da vedere: TVB sta cercando di prepararsi al meglio, entrambe cercheranno di dare il massimo».Si affrontano le due migliori difese del girone Est.«E' certamente una partita che offre diversi aspetti sui quali lavorare, fra cui appunto quello difensivo, ossia limitare il più possibile certi loro giocatori come Corbett e Amoroso, direi con tutti: loro giocano di squadra». Come si gioca fianco a fianco di uno come David Logan?«Eh, lui è un grandissimo giocatore che riesce anche a darti una mano, ti spiega, ti aiuta, in campo per noi diventa sicuramente più facile. Inoltre nelle gare punto a punto David si prende qualche responsabilità in più; se poi le difese si concentrano su di lui noi possiamo sfruttare gli spazi che si creano con i raddoppi. E comunque è un campione che ha giocato in grandi squadre, una carriera fantastica, sa sempre qual è la cosa giusta da fare». Il Palaverde l'hai già assaggiato ma domenica sarà pieno..«Giocai contro Mantova che ero appena arrivato e subito notai l'atmosfera particolare, i tifosi, il calore che c'era. Stavolta sarà un match più duro, quasi da playoff, che ci preparerà alle partite che troveremo più avanti». Avevi già giocato in passato a mezzogiorno?«L'anno scorso quando ero a Casale Monferrato. Ma preferisco sempre le 18». --Silvano Focarelli