È sempre Egonu-Conegliano e radiomercato si scatena l'ultima voce: Fabris-Kazan

CONEGLIANO. I rumors sono partiti ampiamente prima del previsto, fino ad arrivare all'escalation della ultime ore. Il nome sulla bocca di tutti è sempre lo stesso: Paola Egonu. Secondo radiomercato è più ricercata di un Gronchi rosa, su di lei ci sarebbe un'asta che manco il parco auto di Compiano. L'ultima bomba l'ha sganciata ieri sera la Gazzetta dello Sport: «Il futuro di Paola Egonu è a Conegliano», e ovviamente non si parla di una visita al Castello e nemmeno al cantiere dell'area ex Zanussi. Rumors, certo, accostati da avverbi di tempo («accordo biennale») e pure con ipotesi di cifre («inferiori a quelle che offriva Monza»). Che, secondo il Corriere dello Sport, era pronta a mettere sul piatto 2 milioni in tre anni. Tanta roba per il volley italiano. Forse una cifra irreale.cosa sappiamoEgonu lascerà Novara. Ha già fatto capire che il suo percorso professionale in Piemonte si concluderà a fine stagione. E sappiamo che resterà in Italia, e Conegliano è in prima fila per assicurarsela. Non andrà all'estero perchè le società in grado di garantirle il progetto sportivo che le interessa, e i schei che merita, non ci sono. Il Vakifbank avrebbe già l'accordo con Haak, l'Eczacibasi si tiene stretta Boskovic, il Fenerbahce non molla Vargas. Restano le russe (ma Mosca ha la bandiera Goncharova, resterebbe Kazan, ma ci torniamo) e poco altro per chi vuol vincere tutto. la lista azzurraNella lista restano quindi le italiane: Scandicci va a caccia della sostituta di Haak (ma ora sembra concentrata sul posto 4, con Samantha Bricio a un passo), Monza vuole fare il salto di qualità (ma la Champions dovrà guadagnarsela sul campo, non sarà semplicissima) e Conegliano di sicuro non starà a guardare. Anche perchè c'è anche il nome di Samanta Fabris che inizia a girare vorticosamente. La rosea ieri ha rivelato l'ipotesi di un accordo della croata con la Dinamo Kazan (con Mosca in subordine), per lei le alternative sarebbero le stesse Monza e Scandicci. Un puzzle, e le prime tessere sono proprio gli opposti. «Non abbiamo firmato neanche una cartolina», ha detto Piero Garbellotto due giorni fa, «Penso prima alle mie atlete», ha confermato ieri Pietro Maschio. Gioco delle parti, naturalmente, perchè nessuno (nemmeno gli interessati) nasconde che il mercato di certo non si può fare in giugno. E le atlete stesse non si fanno destabilizzare: certe dinamiche fanno parte integrante del loro mestiere. l'imoco sul mercatoQuel che è certo è che l'Imoco resti vigile. Perchè c'è sempre un posto vacante tra le schiacciatrici: qualora dovesse presentarsi l'occasione giusta, Conegliano potrebbe non farsela sfuggire, fosse anche un rinforzo solo per l'ultimo mese e mezzo della stagione. --Massimo Guerretta