Crematori, 2 nella Marca E Contarina avvia l'iter per raddoppiare S.Bona

Via libera delle Regione Veneto al piano per gli impianti crematori.Per la provincia di Treviso ne sono previsti due, quello già esistente in città a Santa Bona, e quello in fase di ultimazione a Conegliano. Su scala regionale il nuovo piano, approvato nelle scorse settimane dà il via libera alla realizzazione futura di un altro impianto a Portogruaro, per coprire il bacino del Veneto orientale. In questo modo la Regione definisce il nuovo regime, con impianti che a regime siano funzionanti e redditizi e con un'attenta dislocazione territoriale nei diversi ambiti.E a proposito dell'impianto di Santa Bona, Contarina, società che lo gestisce, ha appena avviato l'iter per il raddoppio delle linea.Il successo delle cremazioni fa sì che anche lavorando h24, con tre turni di lavoro, l'impianto fatichi a smaltire le procedure di cremazione dei defunti. E dunque l'obiettivo di Contarina è arrivare a una potenziamento varando appunto la seconda linea, che dovrebbe venir avviata a Santa Bona.I dati regionali dicono che quello di Treviso - battezzato "Supremum Vale" dall'allora vicesindaco Giancarlo Gentilini che lo inaugurò nel 2008 - è il secondo impianto del Veneto, con 16 cremazioni al giorno e 4.800 cremazioni l'anno (ultimi dati disponibili quelli del 2017). E' battuto solo dall'impianto di Padova di Aps Holding, che arriva a 5 mila, ma con 2 linee. Per quanto resta indiscutibile il primato regionale della provincia di Venezia, con oltre 6 mila cremazioni ripartite fra tre impianti (Marghera, isola di San Michele in laguna e Spinea).Relatore del piano regionale è stato il consigliere trevigiano Riccardo Barbisan (Lega ). Al piano è stato allegato un dossier con le linee guida per i controlli delle emissioni, e con tutte le prescrizioni tecniche da applicare agli impianti di cremazione esistente in Veneto, redatto dall'Arpav. --A.P.