«La finanziaria? Vergogna nazionale» Scattano 15 picchetti

Il Pd trevigiano aderisce alla mobilitazione indetta a livello nazionale contro la legge di stabilità. Il 12 gennaio in tutta la provincia verranno organizzati una quindicina di presidi, da Treviso e Castelfranco fino ai Comuni più piccoli come Maserada sul Piave, per spiegare i contenuti di una manovra che per i democratici causerà danni gravi al futuro dell'Italia. «Siamo davanti a una vergogna nazionale - dice il segretario provinciale Giovanni Zorzi (in foto) - sia sul piano del merito, che su quello del metodo. La legge di stabilità è stata imposta al parlamento senza che nessuno di quelli che hanno dovuto votarla avesse avuto modo non solo di discuterla, ma nemmeno di leggerla». Per il Pd si tratterebbe di una legge senza visione né strategia, fatta solo ed esclusivamente per il consenso: «Per finanziarie le due misure bandiera della loro propaganda, cioè quota 100 e reddito di cittadinanza, sono previsti pesanti tagli al welfare, agli investimenti e alle infrastrutture, all'istruzione scolastica». Zorzi ricorda la pesante stretta alla spesa corrente dei Comuni, «senza contare l'aumento della pressione fiscale per le piccole e medie imprese e il mancato adeguamento delle pensioni», il raddoppio dell'Ires per il no-profit (comprese case di riposo e servizi ospedalieri) e il taglio di circa 1 miliardo alle infrastrutture. «Nella provincia di Treviso è fondamentale investire in questo comparto - dice il capo dei dem - specie se pensiamo alla situazione pericolante del ponte di Vidor». Secondo Zorzi la legge di bilancio dimostrerebbe l'incapacità della Lega di farsi interprete dei bisogni del territorio: «Nel 2018 si sono registrati quasi 20 morti sul lavoro, una pericolosa diffusione di eroina tra i giovanissimi e l'alluvione di novembre ha dimostrato tutta la fragilità del nostro territorio. Abbiamo l'aria più inquinata d'Europa». Il Pd si fa interprete anche del pensiero dei sindacati e del terzo settore e rilancia la mobilitazione del 12, dopo la manifestazione di ottobre in piazza Borsa. Dal Pd trevigiano inoltre nessun diktat ai sindaci rispetto al decreto sicurezza, «Quello che è certo - continua Zorzi - è che il Pd contesta fermamente questo decreto. Riteniamo che sia importante accogliere tutte le iniziative, dalla disobbedienza dei sindaci di Napoli e Palermo alla volontà dell'Anci di mettere in piedi un tavolo di concertazione con il governo, che hanno come obiettivo la modifica di una legge che riteniamo sbagliata». --Francesca Costa