«Doppia candidatura ai marchi dell'Unesco Non c'è alcuna rivalità»

ASOLO. «Le due aree che si candidano a ottenere un riconoscimento dall'Unesco sono le più significative della Marca dal punto di vista dell'esperienza turistica. Il territorio del Monte Grappa e dei colli asolani da un lato, le colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene dall'altra». A dirlo è Alessandro Martini, presidente di Fondazione Marca Treviso, l'ex Consorzio di Promozione Marca Treviso. due candidatureSecondo Martini le due aree «sono le più appetibili per un turismo esperienziale in cui apprezzare i valori naturalistici, enogastronomici, ambientali». E adesso sono accomunate da un altro obiettivo. Sì, perché mentre le colline del Prosecco ritenteranno per la seconda volta quest'anno la candidatura all'Unesco presentandosi come paesaggio culturale che merita il marchio di Patrimonio dell'Umanità, dall'altra i 13 Comuni dell'Ipa Terre di Asolo e Montegrappa, con Cornuda e altri Comuni dell'Unione Feltrina e della Valbrenta (in tottale 25)hanno intrapreso l'iter per ottenere il logo di Riserva della Biosfera. Le due candidature rischiano di entrare in competizione? «Le finalità e lo spirito sono differenti, perché diversi sono i due programmi Unesco scelti», precisa Martini, che con Fondazione Marca Treviso partecipa all'Ipa Terre di Asolo e Monte Grappa, e dall'altra promuove la candidatura delle colline del Prosecco. «Come Marca Treviso abbiamo dato il pubblico sostegno alla candidatura dell'Ipa Terre di Asolo e Monte Grappa in quanto è un territorio che certamente si presta ad essere riconosciuto come Riserva della Biosfera, essendoci pratiche di sviluppo sostenibile che dimostrano in diversi campi l'integrazione della comunità con il paesaggio». Dall'alta parte ci sono le colline del Prosecco, «che si candidano a Patrimonio dell'Unesco, come paesaggio culturale in cui i viticoltori hanno contribuito a creare uno scenario unico, da tutelare», continua Martini. «Due territori che possono aiutarsi l'un l'altro. Come ente di promozione turistica non possiamo che impegnarci a proiettarli entrambi sul piano della domanda turistica a livello nazionale e internazionale».la preadesioneMentre tutti i 25 Comuni, trevigiani, vicentini e bellunesi approveranno entro gennaio in Consiglio la preadesione all'iter per la candidatura a Riserva della Biosfera, Asolo continua a fare passi in avanti che valorizzano il territorio. Dal percorso per il riconoscimento delle De. Co. , Denominazioni Comunali del cappero e della patata asolana, a cui è dedicato un concorso, per continuare con il premio Asolo Città Slow istituito nel 2018, conseguito per la prima edizione da BoscAsolo, esempio di recupero del patrimonio boschivo.boschi e olioAsolo ha inoltre da poco completato la mappatura delle aree boschive oltre a quella di tutti gli olivi. Da un anno e mezzo è stata riconosciuta la Dop dell'Asolo olio extravergine d'oliva della Pedemontana del Grappa. All'olio extravergine d'oliva è dedicato il concorso ultradecennale con una media di 15 produttori dell'Asolano e Pedemontana, e nel territorio guidato dal sindaco Mauro Migliorini si tengono anche specifici corsi sulla biodiversità e culture alternative al Prosecco. Poi c'è il mercato agricolo Campagna Amica che si tiene settimanalmente e una serie di altre attività ad Asolo come negli altri Comuni che partecipano alla progettazione. --Maria Chiara Pellizzari BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI