Sindaci, c'è chi li ha già investiti e chi non ha più soldi in cassa

TREVISOVia libera all'utilizzo, ma limitato, dell'avanzo di amministrazione: la circolare ministeriale, almeno per il 2018, lascia soddisfatti ma anche perplessi i sindaci. Quelli di Lega e centrodestra, per forza di cose, devono esultare; mentre quelli di centrosinistra gridano alla (parziale) beffa, visto che la copertura prevista dal governo per bilanciare il prelievo dei sindaci ai propri avanzi di amministrazione è comunque «ridicola». C'è però chi si è mosso con sei giorni d'anticipo rispetto alla circolare con cui la Ragioneria dello Stato ha dato mercoledì il via libera ai Comuni virtuosi - gli altri l'avanzo non ce l'hanno - per poter utilizzare l'avanzo di amministrazione per gli investimenti programmati: è il Comune di Roncade, che nel consiglio comunale del 27 settembre scorso ha approvato una delibera di spesa di 280 mila euro da impiegare in opere pubbliche. Dice il sindaco Pieranna Zottarelli: «La nostra decisione è stata assunta nonostante il parere contrario del revisore dei conti e del responsabile finanziario, e sulla sola base delle sentenze della Corte Costituzionale del novembre 2017 e di maggio 2018. La circolare di mercoledì, non fa che confermare che avevamo ragione e che non era necessaria la promulgazione di una legge che recepisse il principio dettato dalla Consulta essendo un obbligo anche per il governo adeguarsi alle sue sentenze. L'avanzo di amministrazione sono soldi già versati dai cittadini e risparmiati dal Comune, era nostro dovere usarli». Non usa giri di parole Stefano Marcon, leghista, presidente della Provincia ma anche sindaco di Castelfranco: «L'ente Provincia di Treviso non beneficerà di questa circolare per la semplice ragione che l'ente non ha un avanzo di amministrazione a cui attingere. Per quanto riguarda Castelfranco, l'avanzo è di un milione e mezzo di euro. Nessun problema, ho già deciso: costruisco la pista ciclabile di Campigo, basta solo fare il bando, il progetto è pronto. Viste le sentenza della Corte Costituzionale, l'avanzo si sarebbe già potuto spendere a inizio 2018, però mancava ancora il parere favorevole dei responsabili finanziari del governo, arrivato mercoledì: tanti sindaci non se la sono sentita di rischiare prima». Non tutti i Comuni possono approfittarne, Montebelluna ad esempio: «Quando sono diventato sindaco del Comune», dice il leghista Marzio Favero, «ho trovato un debito record di 39 milioni. Negli anni sono riuscito a ridurlo a 15 milioni. Il mio attuale avanzo è di circa 600 mila euro, ma lo sto già spendendo perché i Comuni indebitati, paradosso all'italiana, possono spendere l'avanzo mentre i virtuosi non possono farlo». Fabio Chies, sindaco azzurro di Conegliano: «L'avanzo di amministrazione 2018 lo ho già speso per spegnere i mutui in atto, perché per questo si poteva già usare. Per il 2019 stimo invece un avanzo di circa 2 milioni di euro: troveremo il modo per spenderli in opere pubbliche per i coneglianesi». Paolo Pietrobon, sindaco leghista di Paese: «Il nostro attuale avanzo a disposizione è di circa 260 mila euro. Nessun problema, anche se abbiamo solo tre mesi di tempo: siamo pieni di progetti da finanziare. È solo una questione di astuzia: sempre meglio avere in tasca dei progetti definitivi avanzati o esecutivi pronti per essere appaltati: se come in questo caso si sblocca una voce di spesa, si parte subito». Oderzo, Maria Scardellato, altra leghista: «Avevamo circa due milioni di avanzo, ma li abbiamo in parte usati attraverso un apposito bando per costruire la palestra comunale. Ne restano oltre 430 mila. E so già come spenderli: attraverso non un appalto ma un acquisto». Marco Serena, Villorba, ancora Lega: «Tecnicamente avremmo un milione di euro di avanzo, ma a causa del mancato incasso di imposte locali, di fatto, non ci sono». Mentre Treviso, oltre 7 milioni oggi a disposizione, deve decidere il da farsi, a Mogliano l'avanzo, in parte, era stato già sbloccato nei primi mesi di questo 2018, prima della sentenza della Consulta: «Si tratta di una somma di 4,4 milioni», dice il sindaco Carola Arena, «la maggior parte dei quali già impegnati in opere pubbliche. Mancano solo 200 mila euro, la cui destinazione è allo studio». --A.Z. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI