Soffocò la madre con un cuscino confermato il maxi sconto di pena

CESSALTOLa Corte di cassazione ha confermato lo sconto di pena per Francesco Sgroi, il sessantunenne condannato per l'omicidio della madre, l'89enne Amelia Castagnotto. Era stata la Corte d'appello di Venezia a rivedere al ribasso la condanna dell'uomo che nel giugno 2015 soffocò con un cuscino la madre inferma. Uno sconto di pena considerevole: dai 15 anni inflitti in primo grado, a 6 anni e otto mesi. Se dal primo processo Sgroi era uscito con la definizione di parzialmente incapace di intendere e volere, in Appello i giudici hanno riconosciuto in lui un uomo buono, esasperato dalle continue vessazioni della madre. Il suo fu un omicidio figlio di una evidente fragilità e di un momento di grande disagio. Francesco e la madre Zina vivevano assieme da una vita. Lui era rimasto orfano di padre quando aveva solo sei mesi, lei, giovane vedova, lo aveva cresciuto e accudito senza mai risposarsi. Anche quando Francesco era andato a vivere con la moglie e i suoi tre figli nella frazione di Sant'Anastasio non aveva mai lasciato sola la madre. La sera di domenica 7 giugno del 2015, poco prima delle 21, ha preso un cuscino e ha soffocato nel letto la madre di 89 anni. --