Pasta a base di grilli e larve disidratate a comprare sono i giovani

Cibarsi di insetti per salvare il pianeta. Ai più scettici sembrerà un'eresia ma le leggi stanno già andando in questa direzione. Ne sa qualcosa Lorenzo Pezzato, 43enne di Biancade, che nel 2014 ha iniziato a occuparsi di insetti commestibili quale fonte alternativa di proteine. Passione divenuta ben presto un lavoro grazie a 21bites, la prima piattaforma e-commerce in Europa per il commercio di prodotti a base di insetti di cui è cofondatore. «Abbiamo selezionato una serie di fornitori da Olanda, Francia, Belgio e Inghilterra. Tra i prodotti che vendiamo di più ci sono pasta e snack a base di grilli, cavallette e larve disidratati» spiega. La sorpresa arriva con la seconda domanda che riguarda i consumatori. «La maggior parte sono italiani - sottolinea Pezzato - soprattutto giovani che si dimostrano più propensi a provare nuovi alimenti rispetto alle generazioni precedenti, in genere più fedeli alla tradizione».A fare leva sul consumo di insetti è la curiosità ma anche l'etica, fattori che potrebbero aprire nuovi scenari al made in Italy. «Il Veneto è un territorio a forte vocazione agricola e la crisi delle sue imprese potrebbe essere superata pensando a nuovi modelli sostenibili di business. L'allevamento di insetti per l'alimentazione umana ha un sacco di vantaggi, la produzione è veloce e costa poco. A Lodi, per esempio, hanno iniziato a produrre bachi da sera per uso alimentare».L'interesse crescente verso gli alimenti a base di insetti è emerso per la prima volta all'Expo di Milano dove Lorenzo Pezzato ha proposto alcuni suoi prodotti che grazie all'e-commerce funzionano . --V. C.