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Valentina Calzavara Parlare di futuro guardando al passato. «La contraddizione è solo in apparenza» si affretta a precisare Denis Magro, fotografo trevigiano che il 7 e 8 settembre sarà ospite di H-Farm a Roncade in occasione di FutureShots. In programma una passeggiata nella storia per scoprire cosa siamo e capire dove andremo a parare nei prossimi decenni in tutti i campi, dalle arti al commercio, passando per l'alimentazione. I nuovi cibi Proprio su quest'ultimo aspetto si è soffermato l'obiettivo di Denis Magro, indagando i "novel food" i cibi del domani. Cosa ci sarà nei nostri piatti fra trent'anni? La risposta in una serie di scatti che compongono l'esposizione "Ento Food Visions- La via Occidentale degli insetti commestibili", realizzata con il sostegno di 21bites. «Dopo tre mesi di esposizione a Bologna sono contento che la prossima tappa della mia mostra sia la Marca Trevigiana, più precisamente una delle tenute di H-Farm, che rappresenta una realtà internazionale dove si lavora al futuro e alla creatività. Non c'era contesto migliore per le mie opere» sottolinea Magro. Le fotografie, esposte in occasione di FutureShots, sono una decina in tutto e andranno a disegnare una galleria dai colori sgargianti dove sondare un'inedita prospettiva culinaria. «Attraverso l'immagine ho deciso di indagare l'Occidente e il suo rapporto con la produzione e il consumo di cibo, in particolare mi sono soffermato sui novel food. Tra i cibi del "domani" ci sono gli insetti commestibili» racconta Magro. L'avanguardia di questo nuovo tipo di alimenti è arrivata da poco anche in Europa, grazie ad aziende come 21bites. Il risultato della rivoluzione in corso è già a portata di carrello, quantomeno per chi acquista online. In Rete si possono già reperire una serie di prodotti. Grilli trasformati in barrette ricche di proteine. Quadretti di cioccolato guarniti con larve quali degne sostitute di frutta secca. Ma anche farine di cavalletta ideali per impastare il pane o la pizza. Nulla a che vedere con gli stecchini di scorpione che spuntano sulle bancarelle di qualche mercato asiatico e che lì vengono presentati come leccornie. Gli insetti che stanno invadendo gli scaffali europei sono trasformati, praticamente irriconoscibili, e pure declinati in chiave gourmet.Barrette di grilloStrategia commerciale ma soprattutto psicologica per vincere la nostra diffidenza davanti a una tipologia di cibo che non appartiene propriamente alla dieta mediterranea. «La differenza tra il nostro modo di consumare gli insetti e quello di altri Paesi si può riassumere con una parola: il packaging, Ne abbiamo bisogno per avvicinarci a qualcosa di nuovo» evidenzia Magro. «Il cibo del futuro per forza di cose abbandonerà le forme originarie attraverso una serie di processi di raffinazione e ingegnerizzazione, nel nostro contesto sono i tecnologi alimentari a dettare le regole anche estetiche» conclude il fotografo. Nessuna esperienza da brivido, gli scarafaggi infilzati a mo' di spiedino non arriveranno mai nei nostri supermercati, ma c'è da aspettarsi che molto presto si potranno trovare barrette e biscotti a base d'insetto, buoni da mangiare ma soprattutto belli da vedere. In fondo, anche l'occhio vuole la sua parte. -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI