La richiesta alla sorella minore «Vieni a trovarmi in carcere»

gaiarine«Almeno tu verrai a trovarmi in carcere?». «No, non voglio più vederti». Così si sono lasciate Blerta Pocesta, 28 anni, rea confessa dell'omicidio dei genitori e della sorellina, e l'altra sorella Mukades, 24 anni. Entrambe erano state convocate in caserma e quando Mukades ha scoperto che era stata la sorella maggiore a sterminare la famiglia non ha più smesso di piangere. La notizia dell'arresto è rimbalzata tra Gaiarine e Cordignano come un fulmine. A Francenigo si trova la sede della 4 Noks Srl, azienda di sistemi fotovoltaici per la quale Blerta Pocesta lavorava da cinque anni. Dalla ditta bocche cucite sull'accaduto, a parlare è il cugino Amir Findo, che abita a Cordignano, figlio di Rasim Findo, il cognato della coppia uccisa su cui ingiustamente all'inizio era stato puntato il dito. «Blerta ha confessato tutto - ripete sconvolto il cugino Amir - le telecamere l'hanno ripresa, sanno dove ha comprato la pistola, con chi è entrata in casa. Siamo sconvolti, Mukades è dagli zii e piange». Blerta ha un fidanzato italiano, girava il mondo per lavoro, ma sembra avesse lasciato l'occupazione due settimane fa. Nel giorno del funerale Blerta non ha voluto che nessuno entrasse in casa. Mentre tutti piangevano lei parlava con i poliziotti. «Io stanotte non ho dormito, non posso crederci - insiste il cugino - se è successo come ipotizzano è una cosa premeditata. È partita da qui e ha preso l'aereo fino a Skopje, si è vestita in modo da non farsi riconoscere. Non sappiamo e capiamo che rapporti avesse con le altre due persone fermate, mio zio Amit la teneva in un palmo di mano». Una donna giudicata dai parenti molto intelligente, colta. L'unica cosa che ha detto in caserma alla sorella Mukades è stato: «Almeno tu verrai a trovarmi in carcere». Ma Mukades non ha nessuna intenzione di avere più rapporti con lei, che le ha ucciso papa Amit, mamma Nazmije e la sorellina Anila. Nemmeno i parenti sanno darsi una spiegazione e un movente. Forse voleva l'eredità, perché anche se aveva un reddito, Blerta Pocesta amava la "bella vita", ma lasciava in giro un sacco di debiti. Come quello ad un carrozziere di Francenigo, mille euro mai pagati per la riparazione della sua auto, oltre un anno fa. --Diego Bortolotto BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI