Asco Holding, fumata nera al vertice con i soci privati

Prove d'intesa ieri tra Asco Holding e i privati. Nonostante non siano mancati momenti di tensione le parti si sono parlate per individuare una soluzione che possa dare soddisfazione a tutte le parti in causa. All'appuntamento era presente tutto il consiglio di amministrazione di Asco Holding con in testa il presidente Giorgio Giuseppe Della Giustina, il direttore generale e il presidente di Ascopiave Roberto Gumirato e Nicola Cecconato, e diversi primi cittadini tra cui il sindaco di Morgano, Daniele Rostirolla, di Villorba, Marco Serena, e il presidente della Provincia di Treviso Stefano Marcon. Dall'altra parte del tavolo c'erano i soci privati di Plavisgas che detengono l'8,6 per cento della società.l'offertaL'incontro è avvenuto a pochi giorni di distanza dalla smentita da parte di F2i sul valore offerto. Il fondo guidato da Renato Ravanelli la scorsa settimana ha negato l'offerta di 4,20 euro per la controllante di Ascopiave. F2i, pur ribadendo la manifestazione di interesse inviata nelle scorse settimane, ha affermato di non aver mai definito alcun prezzo per l'acquisizione di azioni Asco Holding. l'incontroE ieri c'è stato il primo abboccamento per vedere se è possibile trovare un accordo tombale tra privati e Asco Holding. L'intesa, va detto, è ancora molto lontana, tanto che ieri si sono vissuti anche momenti di tensione durante i colloqui, ma gli elementi sembrano già essere tutti sul tavolo in particolare la possibile accettazione da parte della cassaforte che tiene Ascopiave di pagare più dei 3,75 euro stabiliti dal recesso. Sul versante opposto i privati e i Comuni uscenti si farebbero definitivamente da parte. Ormai è infatti chiaro alle parti in causa che un accordo convenga a tutti. L'utility di Pieve di Soligo difficilmente affronterà una serie di ricorsi e una lunga battaglia legale e così pare intenzionata a liquidare i soci privati di Plavisgas e tutti i Comuni uscenti ad una cifra sui 4 almeno. E alla medesima somma dovrebbero essere liquidati anche i comuni che non hanno impugnato il valore di recesso. Insomma dei previsti 157 milioni (la cifra ufficiale parla di 140 milioni ma sono di più per via dei recessi giunti via Pec) si passerebbe ad un esborso più alto.i contrariI Comuni allineati al cda della holding hanno costituito una loro Commisione all'interno della quale sono presenti primi cittadini, tra cui la senatrice Sonia Fregolent, sindaco di Sernaglia della Battaglia, contrarie all'ipotesi di un accordo con i soci privati di Plavisgas. Tutto questo mentre si avvicina il pronunciamento del Consiglio di Stato previsto per il 24 settembre e, soprattutto, c'è la scadenza del 30 settembre, data entro la quale deve essere sistemata la questione relativa alla Legge Madia sulle partecipate. La strategia della multi-utility sarà invece definita nel 4° trimestre del 2018, dopo aver risolto il nodo della governance. L'ha spiegato Cecconato al sito "Quotidiano Energia". Nel dettaglio, il numero uno del gruppo di Pieve di Soligo ha dichiarato che il management di Ascopiave punta a una fusione con Agsm e Aim, ma non sono escluse altre forme di aggregazione, con Edison e F2i che al momento restano alla finestra.Giorgio Barbieri BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI