«Niente quattordicesima» Operai e sindacati insorgono

Vertenza Pasta Zara: ieri nella sede trevigiana di Assindustria, durante l'incontro con le forze sociali, i lavoratori e l'associazione, l'azienda di Riese Pio X ha chiesto un sacrificio (rispedito al mittente) agli operai, chiamati a rinunciare alla quattordicesima nei cinque anni di durata del piano industriale che sarà presentato per la richiesta di concordato. «Chiedono un sacrificio importante a fronte di una situazione debitoria molto più sostenuta» spiega Michele Gervasutti, Uil, «sottoporremo la richiesta ai lavoratori in assemblea, la nostra posizione è chiara, siamo contrari». L'azienda, inoltre, ha annunciato di voler penalizzare con maggiore severità gli assenteisti dei suoi vari stabilimenti. Ieri Furio Bragagnolo, presidente di Pasta Zara, ha spiegato che esistono anche diverse offerte per rilevare una parte delle quote della società, aiutandola a superare le sabbie mobili di una situazione debitoria vicina ai 241 milioni di euro. «Siamo in trattativa avanzata con due investitori industriali» ha spiegato Bragagnolo, «si tratta di aziende alimentari, una italiana e una straniera. Ci sono anche due investitori finanziari con sede in Italia e capitali esteri». Rassicurazioni sul piano occupazionale: l'idea è di portare anche lo stabilimento di Riese a ciclo continuo, sette giorni su sette, e per questo serviranno alcune assunzioni (in tanti hanno lasciato l'azienda preoccupati per la crisi finanziaria). Il piano sarà presentato entro ottobre. --A.D.P. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI