Nella mente dell'artista Magister Canova tra visioni e ricostruzioni

veneziaComincia da un invito a viaggiare nella mente dell'artista, con una gigantesca installazione di Fabrizio Plessi che riproduce il volto di Antonio Canova tra le austere colonne all'ingresso della Scuola Grande della Misericordia di Venezia. Al piano di sopra, invece, un enorme blocco di marmo bianco segna l'ingresso nello stupefacente mondo dell'artista, accompagnati dalla voce narrante di Adriano Giannini e dal violoncello di Giovanni Sollima. È Magister Canova, che fino al 22 novembre propone un viaggio a 360 gradi nell'opera dello scultore di Possagno, fatto di video, proiezioni immersive e capolavori senza tempo.Il percorsoSi snoda tra la grazia canoviana e le architetture della Scuola, tra visioni illusorie e ricostruzioni scenografiche. Sette temi scandiscono l'itinerario, partendo dai disegni anatomici originali provenienti dalla Biblioteca dell'Istituto Superiore di Sanità; accostando poi allo splendore delle Tre Grazie la Potenza degli Eroi. Una struttura ellittica ricoperta di tessuto dorato cela la statua di Paolina Bonaparte Borghese, che il pubblico può ammirare grazie a un sapiente gioco di immagini stereoscopiche che rilevano anche dettagli poco noti della celebre opera; le danzatrici cui Canova dedicò molte tempere prendono vita in un'animazione multimediale; la suggestione creata dalle immagini dei tre capolavori dedicati ad Amore e Psiche chiudono con una sorpresa interpretativa questa galleria tra reale e virtuale, format creato da Cose Belle d'Italia che sta riscuotendo consensi internazionali. La mostra, curata da Mario Guderzo, direttore della Gypsotheca e Museo Canova di Possagno, è la seconda di tre analogamente concepite: segue quella dedicata a Giotto nel 2017 e precede Magister Raffaello del 2019. --