Asco e privati trattano per l'accordo tombale

Roberta Paolini / trevisoIl tentativo di trovare un accordo tombale tra i privati e Asco Holding è in rampa di lancio. Lunedì le parti si dovrebbero incontrare per parlarsi. L'intesa è ancora ad uno stadio embrionale, ma gli elementi già ci sono tutti. Ed anche se non esiste un testo su cui dibattere, e da Asco holding fanno sapere di non conoscere i contenuti dell'incontro fissato, il dato nuovo è che dalla pars destruens si è decisi di passare ad una pars construens. Le condizioni che verranno portate all'attenzione del cda Asco Holding comprenderebbero: l'accettazione da parte della cassaforte che tiene Ascopiave di pagare più dei 3,75 euro stabiliti dal recesso. Sul versante opposto i dissidenti si farebbero definitivamente da parte. Insomma una grande croce sul passato che azzeri possibili dispute presenti e future. La utility di Pieve di Soligo non può sostenere un tale pasticcio di ricorsi e controricorsi nel piano superiore dove si esprime la governance del gruppo. E allora pare si sia giunti a più miti consigli. Lo schema sarebbe quello di liquidare i soci privati di Plavisgas, che hanno l'8,6%, e tutti i Comuni uscenti ad una cifra si dovrebbe avvicinare un bel po' ai 4,2 euro che F2i ha messo sul tavolo. Alla medesima somma dovrebbero essere liquidati anche i comuni che non hanno impugnato il valore di recesso. Insomma dei previsti 157 milioni (la cifra ufficiale parla di 140 milioni ma sono di più per via dei recessi giunti via Pec) si passerebbe ad un esborso più alto: 175 milioni in tutto. Ovviamente la faccenda non filerà via liscia. I comuni allineati al cda della holding hanno costituito una loro Commisione. Nella quale, per esempio, la senatrice Sonia Fregolent, sindaco di Sernaglia della Battaglia, dalle indiscrezioni circolate, non avrebbe la minima intenzione di sopportare l'ipotesi di un accordo con i soci privati di Plavisgas. Ma il tempo stringe, c'è la pendenza del pronunciamento del Consiglio di Stato il 24 settembre e soprattutto c'è la scadenza del 30 settembre. Entro quella data, anche se gli avvocati si stanno alacremente esercitando sull'interpretazione della norma, è necessario aver sistemato la questione relativa alla Legge Madia sulle partecipate. Dal canto loro i privati, invece, con l'opera di mediazione del dg di Ascopiave Roberto Gumirato (in carica fino al 15 novembre) sarebbero disponibili a trattare. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI