La caccia è bocciata, anzi no Deciderà tutto la Regione

SANTA LUCIALa battaglia contro il possibile arrivo dell'azienda faunistica venatoria del Piave si sposta in Regione. «E a questo livello - anticipa Riccardo Szumski, sindaco di Santa Lucia di Piave - siamo pronti a sostenere le nostre ragioni in tutti i modi, anche per vie legali». Il sindaco, intanto, esprime soddisfazione per il voto contrario "a larghissima maggioranza" della commissione caccia della Provincia. Non manca, poi, di manifestare "molta preoccupazione" appunto, perché, la vicenda si sposta in riva al Canal Grande, dove la lobby della caccia, «quella dei ricconi, non quella degli appassionati», ha qualche autorevole appoggio. Szumski ha infatti accertato che dovrà essere la Regione a decidere sull'eventuale trasformazione in riserva dell'attuale zona di ripopolamento tra il ponte della Priula ed il ponte di Maserada. «Noi confidiamo sul presidente Luca Zaia e su molti altri consiglieri che sicuramente - anticipa Szumski - respingeranno la nefandezza della sostanziale privatizzazione di un sito già protetto a livello Europeo e Regionale». Un sito 'Zps', "Sic" e 'Natura 2000", caratteristico oramai per la vocazione naturalistica e di biodiversità anche alla luce proprio della firma in sede regionale del "Manifesto delle Terre dell'Acqua" da parte di 29 Comuni, compreso quello di Santa Lucia di Piave. Un patto, questo, per la valorizzazione della risorsa acqua e dei suoi territori in chiave di sviluppo turistico sostenibile e «contro cui cozzerebbe - afferma il sindaco - una destinazione a riserva di caccia in alveo de La Piave, fiume a noi carissimo e bisognoso di tutela e valorizzazione». L'amministrazione municipale di Santa Lucia attende, tra l'altro l'autorizzazione a partire con l'oasi naturalistica, su un'estensione di 90 mila mq, con finalità didattiche per le scolaresche. Un'oasi che si salderebbe con l'intento dei cacciatori locali e provinciali di mantenere l'area per il ripopolamento. «Con questi vincoli - spiega ancora il sindaco - blinderemo fra l'altro la'rea ai cavatori, che aspirano a sempre nuovi territori». --F.D.M.