Esplode l'acquedotto Duemila senz'acqua per un giorno intero

VALDOBBIADENEQuella di ieri è stata una giornata di disagi. Un lunedì nero per più di cinquecento famiglie di Valdobbiadene (quasi duemila persone) che sono rimaste praticamente a secco, dal mattino e fino al tardo pomeriggio, a causa della rottura di una condotta adduttrice dell'acquedotto comunale. VIA EUROPA ALLAGATAI problemi sono letteralmente scoppiati in località Villanova; l'acqua fuoriuscita dalla tubazione, che corre parallela alla strada provinciale, ha parzialmente allagato un campo in via Europa, provocando qualche problema anche alla circolazione viaria, nel tratto che collega Bigolino a Segusino. L'allarme è scattato intorno alle 9. Sul posto sono subito giunti i tecnici di Ats che hanno provveduto a mettere in sicurezza la zona. L'arrivo dei tecniciPer consentire la ricognizione, l'individuazione del guasto ed il successivo intervento si è reso necessario procedere alla chiusura delle saracinesche di monte e di valle. Ciò ha inevitabilmente comportato una netta perdita di pressione su una parte consistente della rete idrica comunale, mentre altre utenze sono rimaste completamente senz'acqua potabile: «Il guasto - spiega il sindaco Luciano Fregonese - ha riguardato una adduttrice idrica importante che serve non solo Valdobbiadene». A soffrire maggiormente sono stati gli abitanti delle frazioni di Santo Stefano, Guia e di una parte di San Pietro di Barbozza, località che si trovano in "quota" e che hanno pertanto subito i disagi più pesanti, rimanendo con i rubinetti asciutti per buona parte della giornata. Stando a Fregonese, sono state coinvolte all'incirca 550 famiglie (utenze) che si sono dovute organizzare alla bell' e meglio per le necessità quotidiane. Chi ha fatto il pieno di casse d'acqua al supermercato, per cuocere la pasta e per abbeverare gli animali, chi invece ha optato per un pranzo alternativo: panini oppure un salto al ristorante. DISAGI E PROTESTELe lamentele si sono sprecate, anche perché, per l'intera mattinata, non è stata chiara l'origine del disservizio né i tempi necessari per risolverlo. Solo gli utenti del web hanno fin da subito avuto contezza della situazione, grazie al post su facebook dal sindaco. --Adriana Rasera