Dussin incontra Watteo «Nessuna omofobia»

SAN VENDEMIANOIl sindaco difende la sua assessora, ma apre all'autore della contestata mostra ispirata a Pier Paolo Pasolini. È avvenuto ieri mattina l'atteso incontro chiarificatore tra il sindaco di San Vendemiano Guido Dussin e l'artista Matteo Dalla Libera, che aveva recentemente accusato l'amministrazione comunale di avergli negato lo spazio espositivo per una mostra discriminandolo in quanto omosessuale. Dussin durante il faccia a faccia ha ribadito la sua posizione al ventottenne Dalla Libera, in arte Watteo. «Mi ha detto che il" no" non era dovuto a discriminazioni, ma al fatto che il Comune non è in grado di gestire più di tre o quattro mostre all'anno e di garantire un'adeguata sorveglianza degli spazi espositivi per lungo tempo» spiega Dalla Libera. Secondo l'artista il diniego iniziale sarebbe stato una precisa scelta dell'assessora alla Cultura Raffaella Camarotto. Dalla Libera aveva chiesto che all'incontro partecipasse anche lei per chiarire meglio quanto avvenuto, ma l'esponente della giunta non si è presentata. «Non era a San Vendemiano perché in ferie. Me lo ha spiegato il sindaco, che l'ha difesa negando qualunque intervento discriminatorio anche da parte sua» continua il giovane pittore. L'esito del faccia a faccia però non è stato solo un ribadire le proprie posizioni tra l'artista ed il primo cittadino. «Il sindaco si è detto aperto a collaborare ad eventuali eventi futuri per cui mi ha chiesto di prendere contatto direttamente con lui» conclude Dalla Libera. Il giovane artista aveva dipinto 15 tele per un progetto intitolato "Non c'è nulla di più contagioso del male" ispirato al film di Pier Paolo Pasolini "Salò o le 120 giornate di Sodoma". --G.Z.