Lavori in corso nel condominio pizzeria costretta a non aprire

SAN POLOSi apre, anzi no. I lavori al piano di sopra bloccano tutto, o quasi. Di certo la nuova pizzeria "Pizza d'autore", pronta ad aprire i battenti potenzialmente già a maggio scorso nel centro di San Polo di Piave, si è vista costretta a rinviare la propria inaugurazione. Il tutto nonostante le autorizzazioni del Comune e l'affitto già pagato. Lavori in corso alle abitazioni del primo piano dello stabile di viale della Repubblica, infatti, hanno prima rallentato e poi definitivamente affossato la possibilità di iniziare la nuova avventura imprenditoriale per i titolari del nuovo esercizio, pronti a dare lavoro ad almeno altre due persone. Gli imprevisti, tuttavia, come spiegano Marco Scatto e Simone Colombo, i due soci di "Pizza d'autore", non sono mancati fin dall'inizio. «L'idea di aprire a San Polo ci è venuta a febbraio e abbiamo così preso i contatti con i titolari, mostrando la nostra idea di pizzeria d'asporto», spiegano i due, rispettivamente pizzaiolo e aiuto, «ci è stata impedita la possibilità di installare il forno a legna e così abbiamo optato per quello a gas. Poi abbiamo atteso un mese e mezzo per l'accordo definitivo ma, dopo aver comprato il forno e tutte le attrezzature, i titolari dello stabile si sono tirati indietro in alcuni passaggi. Non volevano ad esempio che la canna fumaria passasse attraverso il percorso concordato e ora, in attesa di installarla, siamo costretti ad attendere pur avendo tutto pronto e avendo pagato correttamente l'affitto a un locale ancora non a norma». E pensare che proprio per la giornata di ieri era stata programmata l'inaugurazione, che aveva visto anche la distribuzione - poi interrotta - di oltre 5 mila volantini «Settimana dopo settimana siamo finiti vittima di una serie di accordi tra terzi che ci hanno inevitabilmente danneggiato», chiudono Scatto e Colombo, «in ogni caso stiamo tenendo duro: in quel posto ci crediamo, vogliamo portare tutti i nostri prodotti di qualità e parecchie novità ai cittadini di San Polo, ma anche di Cimadolmo e Ormelle. Molta gente ci sta scrivendo e supportando, dandoci il giusto conforto». --Alessandro Bozzi Valenti