Finti appartamenti al mare denunciato truffatore seriale

Marco FilippiHa collezionato un centinaio di denunce, in particolare tra Veneto, Friuli e Lombardia per aver pubblicizzato su un sito di aste on-line appartamenti da affittare a Jesolo a prezzi più che vantaggiosi. Prezzi che nei mesi di bassa e alta stagione estiva significavano, in parole povere, un risparmio di 100-150 euro a settimana, rispetto alla media stagionale. Peccato che quegli appartamenti non sono mai esistiti. E soprattutto che le caparre, inviate su un conto Poste-Pay, sparivano nel nulla. O meglio, in tasca al truffatore. A scoprire l'identità dell'uomo sono stati i carabinieri della stazione di Istrana che hanno denunciato l'autore del raggiro, un bergamasco di 45 anni, per truffa aggravata, dopo aver ricevuto la denuncia di una donna di Morgano, che aveva versato 400 euro di caparra, spariti nel nulla. Ma la scoperta più particolare è che l'autore della truffa era già conosciuto alle forze dell'ordine per avere ricevuto ben 98 denunce negli ultimi due anni. Tutte nel nord Italia: una decina nella Marca. Un record da "guinnes" che gli era costato un avviso orale del questore di Bergamo che lo diffidava dall'uso di apparati informatici. Si tratta di una misura di prevenzione che, se disattesa, potrebbe portare a restrizioni più pesanti.Il fatto, che ha innescato la denuncia dei carabinieri di Istrana, ha come protagonista una 35enne di Morgano, che nel giugno scorso, aveva risposto ad un'inserzione su un sito di aste on-line che riguardava appartamenti in affitto nella zona di Jesolo. Inserzioni corredate da fotografie e, soprattutto, da costi che apparivano alquanto vantaggiosi perché, in un periodo di alta stagione, in cui il prezzo medio un appartamento da 80-100 metri quadrati varia dai 700 agli 800 euro alla settimana, lui li metteva in vendita a 550 - 600 euro. La donna di Morgano aveva inviato una caparra di 400 euro per bloccare l'affare. Peccato che al numero telefonico, dopo aver inviato i soldi, l'inserzionista non avesse più dato alcuna risposta.A quel punto alla donna truffata non è rimasto altro che presentarsi alla stazione dei carabinieri di Istrana e denunciare il fatto. I militari dell'Arma si sono subito messi all'opera per dare un volto ed un nome all'autore del raggiro analizzando sia il flusso di traffico telefonico e il post sul web dell'inserzione. Pochi giorni fa, il truffatore è stato individuato in un bergamasco che, sorprendentemente, era destinatario di un centinaio di denunce per truffa aggravata sul web. Evidentemente l'avviso orale della questura bergamasca non era servita per tenere lontano dal computer il truffatore seriale. Non è escluso che siano in arrivo misure restrittive nei suoi confronti.-- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI